L'ex attaccante brasiliano del Milan Alexandre Pato ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni di Sportitalia: dai suoi ricordi in rossoneri fino a...

Pato e Serginho, partitella con i bimbi per le strade di Hong Kong | VIDEO (screen Gazzetta.it)

Pato e Serginho, partitella con i bimbi per le strade di Hong Kong | VIDEO

L'ex attaccante brasiliano del Milan Alexandre Pato ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni di Sportitalia con Francesco Letizia al termine di un evento organizzato da Fondazione Milan direttamente a New York. L'ex brasiliano ha parlato del suo passato al Milan, per poi spostarsi su alcune figure importanti del mondo rossonero come, ad esempio, Maldini e Ibrahimovic. Ecco, di' seguito, le sue parole:

Milan, parla Pato

Il pallone ti ha dato tutto"È vero. Essere qui con il Milan è sorprendente, anche perché il club mi invita e mi fa ricoprire questo ruolo molto importante. Poi venire qui oggi, stare con i bambini alla Harlem Academy, giocare con loro, è davvero bellissimo. Sono davvero contento. Il pallone mi ha dato tutto quello che ho, la famiglia, quindi ho detto loro cosa significa giocare a calcio". 
AC Milan v FC Internazionale - Serie A

Ieri hai parlato alle Nazioni Unite"Bellissimo. Stare davanti a tutti quei bambini che sognano di essere una persona importante per il mondo. Ho anche detto loro che non è un ruolo facile, bisogna sapere quando cadere e rialzarsi, stare sempre dietro ai sogni. È stato bellissimo". 

Che ricordi hai dei primi giorni al Milan?"Il Milan ha dato quello che volevo da piccolo. Ho giocato all'Internacional, ha il mio cuore, mi ha accolto a 11 anni, mi ha dato quello che la mia mamma e il mio papà in quel momento non mi potevano dare, io dormivo da loro. Mi davano cibo. Mi hanno aiutato tanto, ma anche il Milan mi ha aiutato a farmi scoprire dal mondo. In Brasile ho vinto ma venire al Milan, giocare con leggende come Ronaldo, Kakà, Maldini, è stato davvero bello. Rimane sempre nel mio cuore. Ho avuto tanti episodi lì, anche un momento di tristezza, ma tutto quello che sono oggi è il frutto di quello che ho vissuto lì. Sono molto grato al Milan"

Il tuo ricordo più bello con il Milan"I singoli gol sono belli, ma la cosa più bella è quando abbiamo vinto lo Scudetto. Andammo in Duomo che era pieno di gente. Ce ne sono tanti comunque, ma quando abbiamo vinto lo scudetto è il più bello di tutti". 

Come fu ritrovarsi difronte una leggenda come Maldini?"Per me è un uomo che mi ha dato tanto come responsabilità del gioco. Vedevo lui che dopo l'allenamento continuava ad allenarsi. Era un personaggio che tu guardavi e dicevi "Quello è una persona da seguire". Due, tre settimane fa con mia moglie a Milano lo abbiamo visto su un cartellone ed ho detto "Ora fa il modello (ride, ndr)". Lui è bravissimo, ho tanta stima per lui". 

Il tuo ricordo di Gattuso e Ibra come compagni"Lo stimo tanto, è una brava persona. Allegri è bravissimo, è tosto, un vincente. A Rino ho mandato un messaggio dopo la vittoria dell'Italia dell'altra sera. Si merita questo accesso al Mondiale, spero tanto che ci riesca. Non è facile, lo so, però tifo tanto per lui, per l'Italia. Però il Brasile vincerà questo Mondiale (ride, ndr)". 

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Il prossimo brasiliano al Milan è il figlio di Pato?"Speriamo che il Milan lo prenda. Lavorerò bene con lui, non sarà facile per il Milan".

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