Su Ancelotti: “Ancelotti mi ha dato fiducia. Ha chiamato il suo cane con il mio nome, avevamo quel tipo di rapporto. Carlo è più di un allenatore, è un amico, un padre. Quando sono arrivato a Milano avevo 17 anni, ero ancora un ragazzo. Da quando sono entrato nei cancelli di Milanello, mi ha preso per mano e mi ha detto: «Entra, voglio presentarti agli altri giocatori». Li ha chiamati e ha detto: «Ragazzi questo è Pato». Tutti si sono presentati e hanno detto che erano lì per me se avevo bisogno. Per me è il miglior allenatore di sempre”.
Sul suo amore per il Milan: “Il Milan è come il club che non vuoi mai lasciare, vuoi rimanere lì per sempre. Io amo il Milan a volte anche più di mia moglie. Lei può capire, non so i miei figli. Il Milan sarà per sempre nel mio cuore”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202604/c493b7fbeea193b1f6028fb23c514139.jpg)