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Paratici: “Avevo chiuso con il Milan, mancava solo la firma. Su Allegri e Kean dico …”

Paratici: 'Avevo chiuso con il Milan, mancava solo la firma. Su Allegri e Kean dico ...'
Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista in esclusiva al 'Corriere della Sera' oggi in edicola, rivelando anche un retroscena sul suo mancato arrivo al Milan la scorsa estate, quando ormai sembrava tutto fatto
Daniele Triolo Redattore 

Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista in esclusiva al 'Corriere della Sera' oggi in edicola in cui ha rivelato cosa è successo nel maggio scorso quando il Milan, alla ricerca di un DS, prima di andare su Igli Tare aveva sondato proprio lui, che avrebbe terminato la squalifica rimediata ai tempi della Juventus il 20 luglio.

"Se ero in trattativa con il Milan? Non in trattativa: avevamo chiuso - ha svelato Paratici al 'CorSera' -. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più niente". Alcuni credono che Giuseppe Marotta, attuale Presidente dell'Inter, con cui Paratici ha lavorato alla Sampdoria prima e nel vincente ciclo alla Juventus poi, abbia un po' 'messo i bastoni tra le ruote' all'operazione, per evitare che il Diavolo mettesse le mani sul bravo dirigente piacentino.


Paratici: "Milan saltato per Marotta? Non so, non credo. Da lui ho imparato tanto"

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"Non so, non credo, lui ha smentito - ha sottolineato in tal senso Paratici -. E di certo non l’ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? “Ma no, figurati …”. Acqua passata, la mia storia è Firenze". Sul suo rapporto con Marotta, Paratici ha poi continuato: "Io non ho problemi, anzi, ho imparato talmente tanto da lui … vuole un esempio? A vestirmi. Mi prese alla Sampdoria come capo degli osservatori il giorno dopo che avevo smesso di giocare, e io continuavo ad andare in giro come un calciatore, felpa, sneakers e via così. Finché Beppe mi disse che in ufficio si va in giacca e cravatta, e a trattare i giocatori pure".

Paratici fu anche il dirigente che, nell'estate 2018, portò Cristiano Ronaldo alla Juventus, un colpaccio di calciomercato, proprio pochi mesi prima dell'uscita di Marotta dalla Juve, in direzione Milano. Interpellato dal quotidiano generalista su come i vari allenatori bianconeri di quel periodo si siano relazionati con una star come CR7, Paratici ha smontato la teoria che vedeva Massimiliano Allegri - attuale allenatore del Milan - in difficoltà nel suo rapporto con il fuoriclasse lusitano.

"Spero di riuscire a trattenere Kean. Fagioli è un centrocampista da Barcellona"

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"No, Allegri è il più intelligente di tutti, la sua capacità di relazione con i giocatori fa la differenza - il commento di Paratici -. Qualche difficoltà la ebbe all’inizio Maurizio Sarri, più integralista tatticamente, ma poi si adattò. E vinse lo Scudetto anche lui, molti se lo sono scordato". Chiosa con il presente, ovvero con la Fiorentina, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Ovvero alla possibile partenza di Moise Kean, bomber della formazione di Paolo Vanoli, oggetto del desiderio proprio di Allegri in rossonero. "Se riusciremo a trattenerlo? "Spero di sì, ha una clausola d’uscita importante ma in Europa ne conoscono il valore - la chiosa di Paratici -. E aggiungo il nome di Nicolò Fagioli, un centrocampista da Barcellona che gioca in Italia".