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INTERVISTE

Inter, Marotta: “Nuovo stadio con il Milan perché entrambi abbiamo idee futuristiche”

Inter, Marotta: 'Nuovo stadio con il Milan perché entrambi abbiamo idee futuristiche'
Giuseppe Marotta, Presidente dell'Inter, ha parlato - così come il collega rossonero Paolo Scaroni - a 'DAZN' della futura costruzione del nuovo stadio condiviso con il Milan in zona San Siro. Ecco, dunque, tutte le sue dichiarazioni
Daniele Triolo Redattore 

Giuseppe Marotta, Presidente dell'Inter, ha parlato a 'DAZN' - così come il suo collega rossonero, Paolo Scaroni - della futura costruzione del nuovo stadio di Milano, condiviso da Milan e Inter, sempre in zona San Siro. Ecco, dunque, qui di seguito le sue dichiarazioni.

Nuovo stadio per Milan e Inter, le parole di Marotta a 'DAZN'

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"Perché lo stadio condiviso? Perché è una matrice unica, la storia lo dice: a San Siro hanno giocato per decenni sia Milan che Inter. Milano è Milan e Inter, è logico continuare questo percorso perché entrambi hanno idee futuristiche. Oggi gli standard richiesti non sono più rispettabili: è normale che dobbiamo costruire uno stadio che rappresenti gli standard di modernità, in termini di sicurezza, affluenza, ospitalità", ha detto Marotta.


"Lo stadio deve essere inteso come una struttura che va vissuta 24 ore su 24 in tutta la settimana: San Siro non risponde più a questi requisiti, l'età avanza - ha proseguito il numero uno nerazzurro -. In Italia la media degli stadi si aggira intorno ai 60 anni: sono tutte strutture che rappresentano problematiche. Da qui l'esigenza di un nuovo stadio, nel rispetto delle emozioni e dei valori che San Siro ha regalato: è un'icona e deve essere considerata come tale. Fonte di suggerimento anche per gli altri? I numeri contano: negli ultimi 20 anni in Europa sono stati costruiti 250 nuovi stadi e di questi solo 5 in Italia".

"Noi siamo fanalino di coda di questa caratteristica, le strutture sono un aspetto negativo del nostro patrimonio sportivo: ma non è certo colpa di questo Governo, ma della politica, che forse ha dato poco risalto e poco spazio ad un patrimonio come gli stadi. E' normale che il percorso che una società deve intraprendere è molto difficile: bisognerebbe trovare una via molto più fluida. Non è una questione di soldi, i capitali si possono trovare come nel nostro caso: il problema è la burocrazia che è molto ingessata e spesso diventa lo strumento che allontana potenziali investitori", ha incalzato Marotta.

"Milano deve essere presente agli Europei 2032 con il nuovo stadio"

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"Milano casa dell'Europeo 2032? La speranza è di avere uno stadio nuovo nel corso del 2030, quindi in leggero anticipo. Immaginare che Milano non faccia parte degli stadi in cui si disputeranno le partite del campionato europeo sia qualcosa di inimmaginabile - l'affermazione del Presidente dell'Inter - . Milano deve essere presente, gli investimenti di Oaktree e RedBird sono in sintonia con questo: le nostre proprietà hanno fatto tantissimo per arrivare qui e vogliono uno stadio per quella data. Immaginare che non ci sia significherebbe aver avuto problemi burocratici, non certo di volontà delle proprietà: io auspico che questo percorso, grazie anche a Comune, Regione e Governo, laddove c'è la sensibilità di un ministro che ha nominato un commissario ad hoc, possa garantire un iter veloce. La difficoltà nasce dalla lentezza dell'iter, che con il commissario deve essere annullata".

"Data di inizio lavori? Siamo ancora in una fase iniziale in cui ci devono essere autorizzazioni del Comune e della Regione: passeremo poi alla fase della creazione del progetto che sarà fatto da Foster e Manica. Sono due icone dell'architettura sportiva e non solo. L'obiettivo è quello di arrivare nel 2030 a poter disputare la prima partita", la chiosa di Marotta sul tema.