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Moratti stuzzica: “Tocco di braccio di Ricci? A parti invertite sarebbe scoppiato il finimondo”

Moratti: 'Tocco di Ricci? A parti invertite sarebbe scoppiato il finimondo'
Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', l'ex Presidente dell'Inter Massimo Moratti si è espresso sul discusso tocco di Ricci nel derby. Ecco le sue parole
Redazione

Nell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' è presente una lunga intervista allo storico ex Presidente dell'Inter Massimo Moratti. Tra i tanti punti toccati dall'ex numero uno nerazzurro, anche il derby di Milano perso contro il Milan di Massimiliano Allegri. In particolare, Moratti si è soffermato sulla prestazione dell'Inter, sul discusso tocco di Ricci in area di rigore e dei fischi ad Alessandro Bastoni, considerati 'assurdi'. Ecco, quindi, le sue dichiarazioni.

Sul tocco di Ricci a fine derby: "Ho apprezzato che si sia scelto di tenere un profilo basso, zero alibi anche se in passato spesso quel tipo di giocata è stata punita. A parti invertite, sarebbe scoppiato il finimondo".


Sulla prestazione dell'Inter: "La squadra deve tornare a correre e a giocare. Contro il Milan non ho visto il fuoco, la giusta tensione ed è una cosa inammissibile considerando che si trattava del derby. È una sconfitta che però era nata già nella partita di Coppa Italia contro il Como di pochi giorni prima: l'Inter è andata lì a non giocare, pensando che ci fosse la partita di ritorno per rimediare. Gli ultimi dieci minuti, trascorsi a passarsi il pallone, sono stati ignobili e hanno preparato quella passività che si è poi vista col Milan. Contro i rossoneri è stata una partita stanca, dopo averla fatta volontariamente a Como ed è stata una cazzata!".

E poi, sul 'caso Bastoni': "È assurdo, perché chi lo fischia ora ha in squadra calciatori che fanno grandi sceneggiate, che si contorcono per contatti minimi o che si portano le mani alla faccia quando si viene colpiti al petto. Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l'esultanza quando era in pieno trasporto agonistico. Ma tutto è stato amplificato perché si trattava di Inter-Juve e i dirigenti bianconeri, con quelle proteste, che parlano di morte del calcio... È stato un parziale recupero crediti...".