Joao Miranda, ex calciatore dell'Inter, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha ripercorso la sua carriera in nerazzurro, soffermandosi anche sulla figura di Spalletti
Suso racconta: "Io ero al Milan, Spalletti mi chiamò all'Inter e ..."
Joao Miranda, ex calciatore dell'Inter di ruolo difensore, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport dove ha parlato della sua vecchia esperienza in nerazzurro. L'ex difensore classe '84 si è voluto soffermare sull'arrivo all'Inter di Luciano Spalletti, definendolo il 'peggior allenatore mai avuto in Italia'. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:
Inter, le parole di Miranda su Spalletti
Se all'Inter avrebbe potuto dare di più: “Dipende dai punti di vista, ma in generale penso di sì. Con Mancini, De Boer e Pioli ero titolare, poi è arrivato Spalletti. Uno che ha imposto la paura”
Miranda poi spiega: “Come allenatore niente da dire: un vincente. Ha riportato l’Inter in Champions e ha gettato le basi per il futuro, ma come uomo… lasciamo stare. Il peggior allenatore avuto in Italia in tal senso. Mancini è stato un gentleman, De Boer non è stato capito. Ma Spalletti viveva col terrore che qualcuno parlasse male di lui. Se ci fa caso sono pochi i calciatori ad aver avuto buoni rapporti con lui. Litigammo per questioni di campo. Non ama chi gli si mette contro e ha opinioni diverse. Dopo quel diverbio, successo nel mio ultimo anno all’Inter, ho iniziato a giocare sempre meno. Mi schierava una volta sì e un’altra no. Così è difficile entrare in condizione, soprattutto se ti ritrovi a giocare solo le partite importanti”.
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Sull'episodio legato alla fascia da capitano tolta ad Icardi nel 2019: centra Wanda? "Robe personali. Lui è così: non credo pensi totalmente alla squadra. Quando ti prende di mira è finita. Comunque, nonostante ciò che diceva Wanda, Mauro è sempre stato professionale con noi. E quanto segnava...”
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