Il sogno rossonero: "Giocare nel Milan è sempre stato il mio sogno e il mio obiettivo assoluto. Sono nato e cresciuto in una famiglia interamente milanista. Al di là di come sia andata poi la storia, per me indossare quella maglia è sempre stato un enorme orgoglio. Il momento più alto della mia avventura? Senza dubbio il ricordo più bello è la fascia di capitano, una scelta nata direttamente da Berlusconi. Poi, ovviamente, la Supercoppa italiana e il trofeo alzato dopo il rigore decisivo del grande Mario Pasalic."
Sul momento del Milan: "L'attuale tecnico è un allenatore di altissimo livello. Il Milan ha però subìto un calo evidente e la squadra andrà rinforzata in vista dell'anno prossimo. L'attacco rappresenta il vero problema dei rossoneri ormai da diversi anni. Giroud è stato bravissimo in passato a nascondere questo limite con stagioni fantastiche. Adesso è proprio là davanti che la società deve intervenire."
Su Jashari e Ricci: "A centrocampisti come Ardon Jashari e Samuele Ricci dico solo una cosa: non mollate! Per loro è stata un'annata complicata, soprattutto perché hanno avuto poco spazio e poca continuità. Jashari, inoltre, si è infortunato subito. Credo fermamente che entrambi meritino una seconda opportunità perché sono calciatori di grande valore. Devono avere pazienza e continuare a crederci."
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