Su Allegri: “Con lui ho fatto veramente il salto di qualità, tanto che a fine anno lui è andato al Milan e si vociferava che potesse portarmi lì. Alla fine, non se n’è fatto nulla e non ho mai saputo il motivo. Forse non era un vero interesse o forse il Presidente Cellino ha chiesto troppo, ma forse tornando indietro una telefonata gliela farei. Magari non sarebbe cambiato nulla, ma quanto meno non avrei questo rimpianto. Lui mi ha insegnato che il calcio è una cosa seria: fino a quel momento lo vivevo ancora come un gioco. Mi ha fatto capire che quelle due ore di allenamento erano sacre, poi fuori si poteva anche scherzare”.
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