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Milan, Cardinale risponde alla Curva Sud: “Capisco i tifosi, sono arrabbiato anch’io”. Ci fidiamo?

Milan, Cardinale risponde alla Curva Sud: 'Capisco i tifosi, sono arrabbiato anch’io'
Gerry Cardinale risponde così alla contestazione della Curva Sud. L'analisi di PianetaMilan tra promesse e dubbi sul futuro del club
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

L'argomento del giorno è ovviamente la lunga intervista di Gerry Cardinale a 'La Gazzetta dello Sport'. Tra i tanti spunti, il numero uno del Milan ha parlato anche del malcontento dei tifosi: "Non biasimo i tifosi per essere arrabbiati, sono arrabbiato anch’io. Sono appassionati quanto me". Ricordiamo che la Curva Sud ha contestato fortemente il lavoro dell'amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani, con striscioni, cori e una petizione online dove si chiedono le dimissioni del CEO.

Milan, il messaggio di Cardinale ai tifosi

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Cardinale però sottolinea:

"Proviamo a sostenere i nostri ragazzi, invece di buttarli giù. Io provo un senso di responsabilità enorme, quando non siamo all’altezza e vedo la reazione dei tifosi la prendo molto sul personale, sono sconvolto. Mi entra sottopelle e sento un enorme obbligo di sistemare le cose con un’urgenza che nessuno dovrebbe mettere in discussione. Mi sveglio ogni mattina con il desiderio di vincere e con un profondo senso di delusione e frustrazione quando non ci riusciamo".


Nel corso dell'intervista, il numero uno di RedBird ha voluto smentire categoricamente anche le accuse di una gestione puramente speculativa:

"C’è una cosa che voglio smentire subito. Per esempio che mi interessa solo il denaro e non vincere. È assurdo. Se guarda alla mia vita e alla mia carriera, io ho sempre vinto. E quindi, questa idea che io farei una cosa senza l’obiettivo di essere i numeri uno e di vincere con continuità è ridicola".

Le nostre impressioni

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Che Cardinale sia uscito allo scoperto e abbia rilasciato la sua prima intervista a un giornale italiano (finalmente!) è sicuramente cosa gradita. Però le parole non bastano. Ciò che dice, lo ha già detto anche gli anni scorsi, di fronte a risultati sportivi ampiamente negativi. Serve passare dalle parole ai fatti, altrimenti si rischia di vivere in eterno il Giorno della Marmotta: ogni stagione uguale all'altra. La dichiarazione d'intenti di Cardinale (in estate rivedo tutto) è promettente, ma a chi si riferisce? Cosa vuol fare? Sono domande a cui non risponde. Come  fa dunque il tifoso milanista a fidarsi ancora, nuovamente e ciecamente?