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Bartesaghi: “Allegri, tanto lavoro e richieste semplici. Senza l’esperienza in Milan Futuro, oggi …”

Daniele Triolo Redattore 
Davide Bartesaghi, difensore del Milan reduce dall'ultima convocazione nelle fila della Nazionale Italiana Under 21, ha rilasciato un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco le sue dichiarazioni integrali

Davide Bartesaghi, difensore del Milan, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco, dunque, qui di seguito le sue dichiarazioni integrali.

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Sulla sua situazione attuale: «Al Milan ho finora avuto di più di quanto avrei pensato di chiedere. Sono felice e fortunato: ho la fiducia dell’allenatore, dello staff e dei miei compagni».

"Milan, Bartesaghi: in futuro mi vedo anche nella difesa a tre"

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Sull'insegnamento principale ricevuto in questa sua prima stagione da rivelazione del Milan: «Ad Allegri e ai suoi collaboratori devo tutto. Mi hanno dato sicurezza e aiutato ad adattarmi in più ruoli. Mi piace giocare dove mi utilizzano oggi, da quinto, ruolo a cui dedico tanto lavoro. In futuro mi vedo anche nella difesa a tre: ho capito che la duttilità è un valore aggiunto».

Su cosa chiede Massimiliano Allegri ai suoi giocatori: «Tanto lavoro. I dati difensivi della scorsa stagione ovviamente non erano buoni e l’allenatore ci ha chiesto di sistemarli subito, come prima cosa. Ci ha fatto richieste semplici, come alla fine è il calcio: non prendere gol e farlo, come ripete spesso anche lui. Se lavori con costanza ogni giorno, segui quello che l’allenatore ti chiede, aggiungi sempre un mattoncino sopra un altro mattone».


"Ho incontrato un allenatore e una persona top"

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Su cosa si aspettava lui da questa annata: «Di migliorarmi giorno dopo giorno. Ho incontrato un allenatore e una persona top, Allegri mi ha sempre detto di stare tranquillo. Lo staff mi sostiene, con loro c’è anche una confidenza maggiore. Sapevo di avere un’opportunità da sfruttare, che anche il mio momento sarebbe potuto arrivare».

Sulla concorrenza di Pervis Estupiñán: «Un bravo giocatore. Gli ho fatto i complimenti dopo il gran gol nel derby. Siamo compagni, non avversari. Il gruppo più è sano e più può andare lontano. Il nostro lo è, c’è una grande energia positiva».

Sui compagni nel gruppo che gli fanno da guida: «Gabbia per primo. Con lui passo davvero molto tempo, facciamo tante cose insieme. In campo anche Maignan, che è il nostro leader. Mi parla tanto Rabiot. Modrić si fa seguire più con i fatti che con le parole ...».

Bartesaghi: "Con Milan Futuro è stata tosta all'inizio. Poi ..."

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Sul percorso fatto in Serie C l'anno passato con Milan Futuro: «È stato un percorso importantissimo. Dopo aver giocato in Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi. Senza la squadra Under 23 magari avrei dovuto cambiare club e città, potevo anche io non trovarmi bene, dover cambiare ancora e ancora. L’ambiente altrove è diverso, è inevitabile. Con Milan Futuro è stata tosta all’inizio, poi si è rivelata una tappa determinante. Il progetto della società è quello di far crescere i ragazzi e lì puoi farlo: non è la Serie A, ma neppure la Primavera. Giochi in ambienti caldi, contro giocatori d’esperienza, aumenta la pressione».

Sui risultati di Milan Futuro che non sono stati brillanti l'anno scorso: «Vero, è stato un anno difficile per i risultati ma utile per il lavoro e la crescita, sia come professionista che come persona. Senza quella esperienza lì probabilmente non sarei il giocatore e il ragazzo che sono oggi. Fossi andato via, non sarei quello che sono ora».

"Napoli-Milan, fondamentale per il finale di stagione. Ma siamo forti"

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Sulle Seconde Squadre come una delle tante soluzioni per valorizzare il talento nei settori giovanili: «Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Il club ha fatto un grande investimento, noi ragazzi del Milan ci siamo passati quasi tutti e in futuro potremo ritrovarci qui, insieme, tra i grandi».

Su Napoli-Milan di domani sera al 'Maradona': «È una delle nostre partite più importanti, fondamentale per il finale di stagione. La prepareremo con tutta l’enfasi che merita. Ci saranno emozione ma anche grande consapevolezza: siamo una squadra forte e ogni avversario è alla nostra portata».