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Atalanta-Milan, panchine in bilico: Allegri e Palladino si giocano il futuro

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Verso Atalanta-Milan: Allegri e Palladino si giocano la riconferma tra crisi di risultati e sogni Champions. Scopri gli intrecci di mercato e le ultime da San Siro

Il pareggio a reti bianche tra l'Atalanta di Raffaele Palladino e il Genoa di Daniele De Rossi ha lasciato l'amaro in bocca all'ambiente bergamasco. Uno 0-0 che frena la corsa nerazzurra ma che proietta immediatamente la testa della "Dea" verso il prossimo, cruciale impegno: la trasferta di San Siro contro il Milan di Massimiliano Allegri. Scalvini avverte:

"A Milano sarà dura, ma non cerchiamo scuse"Al termine della sfida contro i liguri, Giorgio Scalvini — pilastro della difesa orobica e da tempo nel mirino dei grandi club, Milan incluso — ha analizzato il momento complicato della squadra. Le sue parole descrivono un gruppo arrivato col fiato corto alla volata finale:"Stiamo pagando la stanchezza fisica e mentale dopo una grande rincorsa. Il ko contro la Juventus ci ha dato un contraccolpo psicologico, ma ora dobbiamo guardarci dentro. Ci aspetta una partita difficilissima a Milano e dobbiamo lavorare bene in settimana per finirla nel migliore dei modi"

Una gara che scotta (anche per Palladino)

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Quella tra rossoneri e nerazzurri non sarà una partita come le altre. I recenti risultati l'hanno trasformata in un crocevia drammatico: il Milan, reduce da un periodo d'appannamento (5 sconfitte nelle ultime 10 gare), rischia di complicare la corsa Champions proprio nel finale. Dall'altra parte, Palladino si gioca la conferma: la famiglia Percassi non sembra ancora convinta del progetto tecnico dell'ex allenatore di Monza e Fiorentina, rendendo ogni punto pesantissimo per il suo futuro a Bergamo.

Gli osservati speciali: il mercato non dorme mai

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Nonostante la posta in palio, gli intrecci di mercato restano sullo sfondo come un rumore costante. Il Milan ritroverà diversi ex, da Pasalic a De Ketelaere, passando per lo svincolato Sportiello. Ma l’attenzione di Furlani è rivolta soprattutto ai gioielli nerazzurri:


  • Difesa: Oltre al già citato Scalvini, piacciono il giovanissimo Honest Ahanor (classe 2008 che sta stupendo per minutaggio e precocità in Champions) e Raoul Bellanova, che rappresenterebbe un "cavallo di ritorno" prezioso anche in ottica liste UEFA.
  • Attacco: Occhi puntati su Krstovic, profilo già seguito dai tempi di Lecce e monitorato per dare peso al reparto offensivo.
  • Rientri: Da monitorare anche la situazione di Yunus Musah, attualmente in prestito proprio a Bergamo e destinato a rientrare alla base in estate.Insomma, tra campo e scrivania, questo incrocio tra Allegri e Palladino sarà tutto fuorché banale.