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Massimo Ambrosini alla 'Gazzetta' parla di Milan e Rabiot | AC Milan News (Foto Getty Images)
Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan e oggi opinionista per 'DAZN', ha rilasciato un'intervista esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport', in cui ha condiviso le sue considerazioni sul momento dei rossoneri, pronti a recuperare Adrien Rabiot che tanto è mancato nelle scorse partite. Ecco le sue parole.
Su cosa ha di speciale Adrien Rabiot: «Lo spessore internazionale, l’esperienza, la capacità di leggere i momenti della partita. E ovviamente la gamba: Rabiot è in grado di coprire il campo come pochi centrocampisti in Italia».
Su quanto sarebbe stato utile a Massimiliano Allegri per gestire il vantaggio contro Pisa e Parma: «Sicuramente, anche se poi, analizzando i gol subiti, nascono più da errori o disattenzioni individuali. Rabiot è il classico giocatore che ti aiuta a stare sul pezzo, a non essere superficiale».
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Inoltre, collegandosi ai pareggi con Pisa e Parma, ha voluto analizzare questa particolarità dei rossoneri nell'affrontare le partite contro le grandi e la differenza nell'affrontare quelle con le piccole. Ecco cosa ha detto: «Il Milan è stato un po’ ondivago, specie nei secondi tempi contro squadre di bassa classifica. Perché? Difficile da dire. L’altra faccia della medaglia è che, invece, tra Roma, Napoli, Juventus, Bologna e Atalanta ha fatto 11 punti senza mai perdere. La forza della squadra rossonera - soprattutto nelle grandi partite - mi pare sia quella di creare molto con poco. Prendiamo la gara con la Roma: il Milan ha sofferto per lunghi tratti, ma nella mezzora in cui è stato superiore ha avuto una moltitudine di palle gol, mentre dietro ha mantenuto alta l’attenzione. In un campionato in cui - per ora non si sono viste squadre perfette, può essere una caratteristica importante».
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