Allora bisogna dire che non è stata allenata bene nel girone di ritorno. Quindi, secondo me, la cosa che dovranno chiarire e che è difficilmente secondo me chiaribile sarà di andare avanti insieme. Cioè questa squadra, questa società non andrà avanti con tutti gli elementi nelle varie aree, di certo. Cioè non rimarranno Allegri, Tare, Ibrahimovic, Moncada, Furlani. Non rimarranno tutti. Qualche d’uno va”.
Rispondendo poi a Ciccio Graziani, Adani ha voluto rimarcare il suo pensiero usando l'esempio di Niclas Fullkrug, uno dei giocatori che ieri ha messo in campo la prestazione migliore:
“Però Ciccio, se a te piace Fullkrug, tu te ne intendi di attaccanti, allora vuol dire che è stato allenato male. Cioè non si può sempre non giustificare il lavoro da fare in campo. Infatti, voglio dire, se io mi metto nei panni di Ciccio Graziani che valuta attaccanti da una vita ed è stato un professore nel mestiere, io devo dire che allora Tare è intervenuto in un certo modo come dici tu, dove ce n’era bisogno e non è stato messo in condizione di rendere. Come tante altre volte, Ciccio va detto, esempio Bartesaghi è andato a sopperire una lacuna su Estupinan che non ha reso e lì è stato veramente bravo Allegri. Van dette tutte le cose. Non bisogna dire bravo a uno e poi invece quando fa male diciamo che sono cretini gli altri"
La nostra analisi
—Analizzando le parole di Adani, emerge una critica ben chiara: il Milan avrebbe vissuto due stagioni in una, con un rendimento troppo discontinuo per essere considerato solido. Il punto focale infatti, oltre alla parte tecnica, è legato proprio al lato gestionale, le cui responsabilità sarebbero di allenatore e dirigenza.
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