L'ex attaccante rossonero rompe il silenzio prima del Salisburgo: la confessione su Amorim, Boban e il retroscena sul campione che avrebbe voluto in squadra
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Il Milan torna in campo questa sera contro il Salisburgo per la seconda partita stagionale di Europa League. Chi ha segnato due gol contro gli austriaci è Marco Simone, ex attaccante rossonero che segnò contro il Salisburgo nella Champions 1994-95, il 28 settembre 1994. Nella sua lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport', Simone ha parlato del Milan di oggi:
"Il Milan per me resta il Milan, ovvero il mio grande amore calcistico, ma ultimamente sta cambiando molto ogni anno. Vincere così è difficile".
Forse ci vorrebbe più stabilità:
"Quella era una componente fondamentale ai nostri tempi e lo è pure adesso. La stagione è iniziata da poco ed è presto per dare giudizi perché bisogna dare al nuovo tecnico e ai nuovi calciatori il tempo di adattarsi. È chiaro però che cambiando sempre tutto diventa più difficile: quando dei giocatori arrivavano in una struttura ben avviata come la nostra, per loro era più facile inserirsi e rendere subito al top. Dovevano fare i conti con la concorrenza per essere titolari, ma una volta in campo...".
Le differenze tra il calcio di Allegri e quello di Amorim:
"Sono due idee di calcio differenti. Non dico chi dei due tecnici abbia ragione perché in questo gioco non c’è un unico modo per vincere. Di certo, bisogna dare alla squadra il tempo di adattarsi".
Marco Simone su Amorim, l'allarme di Boban e il caso Gonçalo Ramos
Per il Milan di Amorim al momento tanti alti e bassi:"Spero sempre che il Milan raggiunga gli obiettivi fissati, ma soprattutto che torni a vincere. Ho sentito le parole di Boban (al Festival dello Sport di Trento, ndr) e sono d’accordo con lui: questo club non può puntare solo ad arrivare nelle prime quattro per qualificarsi alla Champions. Da tifoso sono preoccupato se il Milan non ambisce a vincere lo scudetto".
Gonçalo Ramos che sta faticando parecchio:
"Vi interrompo. Il suo valore non è in discussione, ma mi aspettavo che qualche difficoltà la incontrasse perché il modo di giocare nel Milan è diverso da quello del Psg. Se la squadra crescerà come proposta offensiva e occasioni da gol create, anche Gonçalo si esprimerà al meglio".
Un pensiero anche su Modric nel Milan della sua epoca:
"Assolutamente sì e un campione come lui sarebbe stato titolare anche con noi. Luka non ha bisogno di una squadra che “gira” per dare il massimo perché è lui che la fa funzionare. È un calciatore universale e adatto a tutte le epoche, bello da vedere all’opera anche a quarantuno anni".
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