Il giornalista Paolo De Paola ha parlato del Milan di Massimiliano Allegri ai microfoni di 'TMW Radio'. Ecco le sue dichiarazioni
Durante il consueto appuntamento settimanale con 'L'Editoriale' in onda su 'TMW Radio', il giornalista Paolo De Paola ha parlato del Milan di Massimiliano Allegri, reduce da due convincenti vittorie con Como e Lecce. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni.
Le parole di De Paola sul Milan
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Cosa ne pensa della contrapposizione tra filosofie di gioco che si sta sviluppando negli ultimi giorni?
"In campo si stanno scontrando sempre di più due filosofie. Una, propugnata per esempio da Allegri, secondo cui la squadra più forte alla fine tende ad emergere contro quella più debole a prescindere dallo sviluppo di gioco. Poi c'è l'altra filosofia, per esempio rappresentata di Spalletti, che invece cerca con le idee di gioco di sfondare qualsiasi bunker che si trovi di fronte. In questa polarizzazione si inseriscono due fattori dal punto di vista dell'informazione. Il primo è quello dell'amicizia. A volte un tecnico divento amico di un opinionista o di un giornalista, rendendo difficile per quest'ultimo essere asettico nel giudizio. Questo diventa deleterio, perché un conto è conoscere i protagonisti e un altro è lisciargli il pelo. Un altro tema poi è quello del richiamo al passato dei protagonisti. Di certo il passato conta, ma poi con il presente c'entra poco".