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Loftus-Cheek: “Il Milan è l’occasione per svoltare. Fisicamente sto bene”

Ruben Loftus-Cheek AC Milan amichevole Monza-Milan 6-7 dcr precampionato 2023-2024
Ruben Loftus-Cheek, centrocampista del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni toccando tanti temi interessanti
Fabio Barera Redattore 

Ruben Loftus-Cheek, centrocampista del Milan, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del 'The Times', toccando tanti temi interessanti. Di seguito le sue parole.

Milan, l'intervista completa di Ruben Loftus-Cheek

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"Ho sempre pensato di trasferirmi. Quest'ultima stagione, verso la fine, mi è sembrato il momento giusto per cambiare aria. Stavo iniziando a sentirmi davvero bene con il mio corpo e i miei infortuni erano un problema passato. Dopo le ultime due stagioni in cui mi sentivo davvero bene e non giocavo nella posizione che desideravo, mi sentivo come un animale in gabbia. Ora voglio solo essere libero di giocare e sento che era il momento giusto per voltare pagina".


Sul cambiamento:  "Sapevo cosa andava fatto, ma  allo stesso tempo lasciarsi alle spalle una parte importante della propria vita e di quella che è stata la propria vita non è facile, ma a volte può essere la cosa migliore".

Sulla sfida con il Milan in Champions: "Non ci ho mai pensato molto in quel momento. Ero concentrato su quello che stavamo facendo. Le cose sono cambiate parecchio, non stavamo andando più bene e a quel punto mi sono aperto alla possibilità di cambiare il mio futuro. In quel periodo ho iniziato a chiedere a Fikayo, di nascosto, come fosse cambiare. Non potevo dirgli che stavo parlando con il Milan, però. Quando il trasferimento era sempre più vicino gli ho detto che forse sarei andato, che stava succedendo".

Sull'accoglienza di Tomori: "È stato molto bravo con me qui. Non conoscendo la lingua, ha tradotto molto e mi ha fatto capire come funzionano le cose. Mi ha aiutato ad ambientarmi. È molto importante che io impari la lingua. Sarà più facile nel calcio, nell'ascoltare l'allenatore, nella vita quotidiana a Milano. Il calcio è la parte più facile per me al momento. Si scende in campo e si gioca. È lo stile di vita, la ricerca di una casa è ancora in corso, ma mi sto divertendo molto".

Sull'obiettivo di riportare il Milan in alto: "Quando ero più giovane ricordo il Milan come una potenza del calcio europeo. Erano sempre in competizione per la Champions League. Ricordo che guardavo Kaká e Ronaldinho, e, nella mia testa, il Milan era sempre un grande club".

Sul rigore di Jorginho a San Siro in Champions: "Jorginho stava aspettando di battere un rigore e si sentivano fischi così forti che era incredibile. In quel momento pensi: immagina di giocare con questo tipo di supporto. Sarà incredibile. Non vedo l'ora di giocarci".

Sulla nazionale: "Voglio assolutamente giocare di nuovo per l'Inghilterra, certo che lo voglio, lo vogliono tutti. Sento che in questa stagione posso continuare a farlo, giocare molte partite e ricominciare a godermi il calcio. Poi vedremo cosa succederà, ma sono ancora super affamato di giocare a calcio, di esibirmi. Mi sento di nuovo un ragazzino, sono davvero entusiasta". LEGGI ANCHE:  Milan, sirene spagnole per Saelemaekers >>>

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