PIANETAMILAN news milan interviste Lichtsteiner: “Pirlo era magico, vi racconto un aneddoto”. Poi su Allegri: “Mi ha ferito così”

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Lichtsteiner: “Pirlo era magico, vi racconto un aneddoto”. Poi su Allegri: “Mi ha ferito così”

Lichtsteiner: 'Pirlo era magico, vi racconto un aneddoto'. Poi su Allegri: 'Mi ha ferito così'
Lo svizzero Stefan Lichtsteiner, attualmente allenatore del Basilea ma ex esterno di Lazio (2008-2011) e Juventus (2011-2018) in Serie A, ha parlato in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco alcune sue dichiarazioni
Daniele Triolo Redattore 

Stephan Lichtsteiner, classe 1984, è attualmente allenatore del Basilea, nella Super League svizzera, ma nella sua carriera da calciatore ha a lungo giocato nella Serie A italiana. Prima per tre stagioni, dal 2008 al 2011, con la maglia della Lazio; successivamente, dal 2011 al 2018, con quella della Juventus.

Parlando in esclusiva per 'La Gazzetta dello Sport', Lichtsteiner, 258 presenze e 14 trofei in bianconero, tra cui 7 Scudetti, ha ricordato quanto fosse fenomenale Andrea Pirlo con la palla tra i piedi. Ecco cosa ha detto dell'ex Milan, suo compagno di squadra alla Juve, alla 'rosea'.


Ex Juventus, Lichtsteiner: "Pirlo, qualità da extraterrestre e disciplina"

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«Andrea era magico. Ma più che per le qualità, da extraterrestre, mi sorprendeva la sua disciplina. Non si è mai tirato indietro nel fare una corsa, anche quando erano massacranti. E lui avrebbe potuto anche dire “io posso anche non correre”. Ma vorrei raccontare un aneddoto, se posso».

Il ricordo dello svizzero: "Ecco come nacque la nostra catena"

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Quindi, ecco l'aneddoto di Lichsteiner su Pirlo. «Eravamo in ritiro a Bardonecchia. Prima amichevole, io mi fermo, alzo la testa e lo vedo marcato. Quindi, servo l’attaccante. Andrea mi prende e mi fa “dalla a me, anche se mi vedi marcato”. Non ero convinto, ma eseguo. E lui esce tra due difensori con una naturalezza unica. Mi diceva “tu corri, poi ci penso io”. Da lì è nata la nostra catena».

Lichtsteiner, poi, confessando di aver rifiutato il passaggio all'Inter per il troppo amore che lo legava ai colori bianconeri, ha dedicato un passaggio della sua intervista al rapporto, un po' conflittuale, avuto a Torino con Massimiliano Allegri, attuale tecnico del Milan, che, a quel tempo, lo escluse dalla lista della 'Vecchia Signora' per la Champions League.

"Allegri mi escluse dalla lista Champions per questioni personali e non di campo"

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«È stata una cosa che mi ha fatto male, una ferita che ancora è lì. Soprattutto perché c’entravano questioni personali e non di campo. Ricordo che mi chiamò Allegri, fu una delusione. Con il senno di poi, però, sono contento di essere stato inserito a gennaio. Evidentemente avevano bisogno di me», la chiosa dell'ex laterale anche di Arsenal e Augsburg.