"Quando lessi del suo trasferimento in Arabia, mi sono detto: grande scelta da parte dei nostri rivali. Ero sicuro che avrebbe segnato tanti gol qui (19 in 31 gare prima dell'infortunio, ndr). Affrontarlo è sempre molto difficile, anche se la nostra difesa è riuscita a rendergli la vita complicata"
Durante la chiacchierata, c'è stato tempo per parlare anche di alcuni allenatori. Tra i tecnici con cui vorrebbe confrontarsi in una cena, il tedesco ha menzionato Pep Guardiola, attuale allenatore del Manchester City:
"Direi Pep Guardiola, ma forse entrambi non avremmo tempo! Ne osservo tanti con ammirazione, non per copiarli, ma per prendere spunto sui dettagli. Penso a Kompany e Luis Enrique. Seguo anche la Serie A, mi incuriosisce ciò che fa il Como: lo abbiamo sfidato nella preseason ed è stato davvero interessante".
Tra i tanti calciatori allenati in carriera, Jaissle ha voluto indicare chi, secondo lui, sia il profilo perfetto per qualsiasi tipo di campionato europeo. La scelta è ricaduta su Benjamin Sesko, seguito in passato anche dal Milan:
"Difficile dirlo...posso dire un calciatore che si adatterebbe ad ogni contesto: Benjamin Sesko. L'ho allenato dall'Under 18 al Liefering, fino al Salisburgo. Ha un grande potenziale e lo sta gia dimostrando al Manchester United. Ha tutto ciò che serve a un attaccante di alto livello".
Spazio, poi anche per Franck Kessie. L'ex centrocampista del Milan, infatti, si è trasferito in Arabia alla corte dell'Al-Ahli nel 2023, dopo la breve parentesi al Barcellona. Sarebbe in grado, ora come ora, di ritornare in Europa. La risposta di Jaissle non è tardata ad arrivare:
"Certo, il presidente! E un top player, ha fatto bene qui all'Al Ahli, ha una grandissima professionalità. Se tornasse in Europa potrebbe giocare ancora ad alto livello e in società importanti".
Proprio parlando di Milan, il tedesco ha voluto svelare un grande retroscena legato ad un possibile interesse da parte del club rossonero:
"Come posso rispondere. Diciamo che all'epoca guardavo molte più partite del Milan e osservavo molto attentamente i giocatori rossoneri! Il Milan è un club fantastico e negli anni successivi fu davvero bello affrontarlo, in un'atmosfera incredibile come quella di San Siro. Prima di Milan-Salisburgo, i tifosi erano pazzeschi e cantavano 'Pioli is on fire'. Dissi a Pioli che aveva un grande privilegio a potersi godere quella situazione in ogni partita. Fu impressionante".
In chiusura, Jaissle ha voluto parlare della possibilità di venire in Serie A ad allenare...
"Non ho mai un obiettivo o un sogno preciso riguardo alla squadra che vorrei allenare in seguito, non puoi pianificare nulla nel calcio. Ma ovviamente seguo molto la Serie A, guardo i big match e mi ispira vedere allenatori e squadre diverse. E c'è sempre una possibilità di tornare in Europa in futuro e allenare nei top 5 campionati".
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