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Jaissle e l’interesse del Milan: “All’epoca guardavo molte partite” Poi le parole su Kessie

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Matthias Jaissle, allenatore dell'AI Ahli, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni sul possibile interesse del Milan.... ma non solo

Matthias Jaissle, allenatore dell'AI Ahli, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni di Sportmediaset. Reduce dalla vittoria della Supercoppa Saudita e di ben due  AFC Champions League, l'allenatore tedesco ha voluto parlare di tattica, del nostro campionato e di alcuni calciatori, tra cui Franck Kessie, ex centrocampista del Milan, squadra con cui ha vinto lo scudetto nel maggio del 2022 prima di lasciare la casacca rossonera.

L'allenatore tedesco ha voluto spiegare, inizialmente, come secondo lui, nel calcio moderno non esista solo una 'chiave tattica' ben precisa. Secondo Jaissle un vero allenatore deve saper leggere al meglio qualsiasi momento per poi, subito dopo, adattarsi al meglio. Ecco, di seguito, questo e molto altro:

Milan, le parole di Jaissle

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"Come nella vita, anche nel calcio è sbagliato vedere le cose solo bianche o nere. Un allenatore deve avere tutti gli strumenti in tasca e utilizzarli nel momento giusto. Ci sono situazioni in cui devi difenderti col blocco basso, altre in cui devi adattarti in base a rosa, avversario e partita. Non c'è un modo giusto e uno sbagliato: l'importante è avere successo. Certo, anche divertire gli spettatori, ma alla fine loro sono contenti quando vincono i trofei. Indipendentemente da come ha giocato la squadra".

Subito dopo, l'allenatore tedesco ha voluto soffermarsi a parlare di Mateo retegui, attaccanti della Nazionale italiana e dell'Al-Qadisiya. In modo particolare, il tedesco ha voluto commentare il suo trasferimento in Arabia:


"Quando lessi del suo trasferimento in Arabia, mi sono detto: grande scelta da parte dei nostri rivali. Ero sicuro che avrebbe segnato tanti gol qui (19 in 31 gare prima dell'infortunio, ndr). Affrontarlo è sempre molto difficile, anche se la nostra difesa è riuscita a rendergli la vita complicata"

Durante la chiacchierata, c'è stato tempo per parlare anche di alcuni allenatori. Tra i tecnici con cui vorrebbe confrontarsi in una cena, il tedesco ha menzionato Pep Guardiola, attuale allenatore del Manchester City:

"Direi Pep Guardiola, ma forse entrambi non avremmo tempo! Ne osservo tanti con ammirazione, non per copiarli, ma per prendere spunto sui dettagli. Penso a Kompany e Luis Enrique. Seguo anche la Serie A, mi incuriosisce ciò che fa il Como: lo abbiamo sfidato nella preseason ed è stato davvero interessante".

Tra i tanti calciatori allenati in carriera, Jaissle ha voluto indicare chi, secondo lui, sia il profilo perfetto per qualsiasi tipo di campionato europeo. La scelta è ricaduta su Benjamin Sesko, seguito in passato anche dal Milan:

"Difficile dirlo...posso dire un calciatore che si adatterebbe ad ogni contesto: Benjamin Sesko. L'ho allenato dall'Under 18 al Liefering, fino al Salisburgo. Ha un grande potenziale e lo sta gia dimostrando al Manchester United. Ha tutto ciò che serve a un attaccante di alto livello".

Spazio, poi anche per Franck Kessie. L'ex centrocampista del Milan, infatti, si è trasferito in Arabia alla corte dell'Al-Ahli nel 2023, dopo la breve parentesi al Barcellona. Sarebbe in grado, ora come ora, di ritornare in Europa. La risposta di Jaissle non è tardata ad arrivare:

"Certo, il presidente! E un top player, ha fatto bene qui all'Al Ahli, ha una grandissima professionalità. Se tornasse in Europa potrebbe giocare ancora ad alto livello e in società importanti".

Proprio parlando di Milan, il tedesco ha voluto svelare un grande retroscena legato ad un possibile interesse da parte del club rossonero:

"Come posso rispondere. Diciamo che all'epoca guardavo molte più partite del Milan e osservavo molto attentamente i giocatori rossoneri! Il Milan è un club fantastico e negli anni successivi fu davvero bello affrontarlo, in un'atmosfera incredibile come quella di San Siro. Prima di Milan-Salisburgo, i tifosi erano pazzeschi e cantavano 'Pioli is on fire'. Dissi a Pioli che aveva un grande privilegio a potersi godere quella situazione in ogni partita. Fu impressionante".

In chiusura, Jaissle ha voluto parlare della possibilità di venire in Serie A ad allenare...

"Non ho mai un obiettivo o un sogno preciso riguardo alla squadra che vorrei allenare in seguito, non puoi pianificare nulla nel calcio. Ma ovviamente seguo molto la Serie A, guardo i big match e mi ispira vedere allenatori e squadre diverse. E c'è sempre una possibilità di tornare in Europa in futuro e allenare nei top 5 campionati".