Milan, Scaroni: “Il nuovo stadio sarà il più bello d’Europa. Lo facciamo insieme all’Inter perché …”
Sul derby che si ricorda di più: "Nel 1992-93 dopo un tunnel a Costacurta litigai anche con Baresi che mi tirò una pallonata: presi un giallo, ma mi sentivo che avrei segnato in qualche modo. Lo dicevo anche a loro: 'Vedete che adesso vi segno!'. Mi sentivo come Michael Jordan, mostravo la linguaccia e alla fine... tac! Poi pareggiò Gullit dopo un errore di Taccola. Ma mi ricordo anche il tiro al volo e la capocciata di Rossi con la palla che entra dentro: quel gol è mio, ci tengo. Comunque, mi è sempre piaciuto essere il più odiato dai milanisti. Sapeste quante botte ci siamo dati, ma sempre in amicizia (ride, n.d.r.)".
Il derby contro il Milan, l'Inter fuori dalla Champions e la lotta scudetto
—Sull'eliminazione dell'Inter dalla Champions League: "Questi norvegesi sono tosti, dovremmo saperlo. È stata una delusione considerando il punto di partenza, ma mai come quest’anno ci serve uno scudetto perché ne abbiamo buttati già troppi in passato: direi almeno due negli ultimi quattro anni. In Europa ci sono purtroppo squadre più attrezzate, ma in Italia possiamo continuare a fare il vuoto come adesso".
Sul perché l'Inter non vince un derby da due anni: "Un po’ di sfortuna e qualche errore, ma sono semplicemente cicli: a volte ti va bene e a volte ti va male. Il derby, però, ti mette davanti a uno specchio, ti obbliga a capire se hai anima e questa Inter ce l’ha: poco, ma sicuro. Però, ora è arrivato il momento di scacciare tutta questa sfiga".
Sulla lotta scudetto se l'Inter dovesse vincere il derby: "Se l'Inter vince il derby il campionato è finito, a +13 non ci prendono neanche se ci inseguono in motoretta. Vincere questo derby è importante anche per il giorno in cui cade. Alla mezzanotte di domenica sarà il 9 marzo, l’Inter festeggerà il suo 118esimo compleanno: questo è un meraviglioso segno del destino. Può mai esistere un regalo più bello che vincere contro quelli là?".
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Sul come finirà la stagione: "Vinciamo lo scudetto sul Milan con duecento punti di distanza, così tanti che se ti giri non li vedi neanche alle spalle. E aggiungiamo pure la Coppa Italia anche se adesso battere il Como non è facile. Poi, con la pancia piena, torneremo a parlare di Europa perché ci interessa anche quella".
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