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Clarence Seedorf è stato uno dei giocatori più amati dai tifosi del Milan, ma nei suoi 10 anni in rossonero (dal 2002 al 2012), non è mancato qualche screzio con il pubblico di San Siro. L'ex centrocampista olandese, classe 1976, ha ricevuto diversi fischi dagli spalti nelle giornate in cui sembrava poco ispirato o eccessivamente lezioso, ma ha anche regalato tante gioie al popolo milanista grazie alle sue giocate deliziose. “Mi sono stufato dei fischi. Io sono sempre a disposizione, mi sono stufato. Il pubblico deve lasciare fuori dallo stadio le proprie sensazioni negative della vita”, dichiarò Seedorf al termine di Milan-Cagliari, match in cui i sostenitori erano stati particolarmente puntigliosi nei suoi confronti.
Dario Hubner è tornato a parlare dei fischi ricevuti da Seedorf nel periodo al Milan durante l'ultima puntata di 'Centrocampo', podcast in onda su Youtube. L'ex attaccante di Serie A ha utilizzato questo episodio come chiave di lettura per analizzare alcuni aspetti del calcio moderno. Di seguito, un estratto delle sue parole.
"I tifosi milanisti fischiavano Seedorf che cercava sempre la palla filtrante per fare gol. Tre passaggi filtranti sbagliati e sentivo gente fischiare. I passaggi esterni li sanno fare tutti, il passaggio filtrante è quello che conta per fare gol. Eppure la gente fischiava. Adesso guardiamo la partita di calcio, palla al portiere e ci mettono 7 minuti per arrivare a metà campo. È calcio quello? Io preferisco la palla filtrante di Seedorf sbagliata. Però oggi un giocatore la prima cosa che dice il giocatore a fine partita è la percentuale di passaggi giusti. 100 passaggi? 100 passaggi giusti. Bravissimo a chi l'hai passata? Al terzino. Dopo uno ha 20 passaggi, 15 sbagliati e ha fatto due assist. Ha sbagliato 15 passaggi su 20, oh sei scarso".
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