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INTERVISTE

L’ex arbitro Gavillucci: “Il problema dell’AIA è tecnico e c’è la necessità di riforme”

Gavillucci (ex arbitro): 'L'AIA necessita di riforme. Il problema è tecnico'
L'ex arbitro Claudio Gavillucci è intervenuto in diretta durante 'Maracanà', in onda su TMW Radio per parlare di AIA e possibili cambiamenti
Redazione

Claudio Gavillucci, ex direttore di gara, ha preso la parola nel corso della trasmissione 'Maracanà' nel pomeriggio di 'TMW Radio', soffermandosi sull'ipotesi di una riforma del sistema arbitrale. Al centro del dibattito la proposta del presidente della FIGC Gravina, che punta alla creazione di una classe arbitrale d'élite autonoma e indipendente. Ecco, di seguito, le parole dell'arbitro sul tema.

'Maracanà', le parole dell'ex arbitro Gavillucci

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"In tempi non sospetti, nel 2019 parlavo di questi argomenti. Gli arbitri di fatto sono già professionisti e pensano solo al calcio, che non hanno tutele contrattuali come hanno i calciatori. Manca la parte di tutele contrattuali da lavoratori. Non riesco a comprendere perché si debba passare a creare una società che debba gestire gli arbitri per far sì che questi ottengano quei diritti, che non si possono barattare con l'indipendenza che ha ottenuto negli anni. Il problema dell'AIA è tecnico. La riforma che vuole fare Gravina è perché gli arbitri sono il perno dello show calcistico, sono i registi in campo. Oggi intorno all'arbitro c'è un business mediatico che può generare denaro. La FIGC non ha a cuore l'aspetto tecnico".


Gavillucci ha poi continuato: "Non si è fatto nulla per cambiare l'andamento del campionato a livello tecnico. Se una squadra non porta risultati, la prima cosa che un presidente dovrebbe fare è cambiare l'allenatore, non cambiare la maglietta. Oggi si cambia la maglietta dell'AIA per mettere quella della FIGC. La FIGC non è garanzia di terzietà. Sappiamo che nella Lega ci sono squadre che la pensano in una maniera e altre in un'altra e il presidente eletto è l'espressione di una certa corrente. E non può dirigere lui gli arbitri, che devono essere autonomi o si torna indietro di vent'anni. L'AIA necessità di riforme, i risultati parlano chiaro, ma perché bisogna barattare l'indipendenza e l'autonomia tecnica con i cambiamenti che devono essere fatti?".