Sul suo modo di difendere: "Non sono cattivo e non lo sarò mai. Oggi gli attaccanti parlano bene di me perché non ho mai picchiato nessuno. Solo una volta ho provato a picchiare un avversario, contro l'Austria ai Mondiali, e mi sono rotto crociato, menisco e collaterale. Non avevo proprio la cattiveria per picchiare".
La differenza tra le due generazioni calcistiche: "Adesso tutti si chiedono perché non abbiamo più i giocatori di prima, ma secondo me è il caso. Quando tanti campioni nascono negli stessi anni e si crea una generazione come la nostra, si vincono i Mondiali. C'è stato un momento quando avevo 14 anni che volevo smettere, giocare tutti i giorni a quell'età è un sacrificio. I ragazzi oggi hanno troppe più cose di noi. Noi avevamo più fame, più ambizione, anche una volta raggiunto un risultato buono si cercava uno migliore, mentre oggi ci si accontenta".
La mentalità e l'esempio di Thuram: "Ricordo che guardavo il televideo, dove c'erano le statistiche dei recuperi palla e Thuram era sempre in testa. Io ogni domenica volevo superarlo e pensavo a quanti ne avrebbe fatti lui e quanti me ne servivano. Ero malato, ho giocato in una Serie A nella quale c'erano dei fuoriclasse".
Dalle parole di Alessandro Nesta possiamo ben percepire quanto fosse diverso il calcio una ventina di anni fa: la cosa che fa più la differenza è proprio la mentalità competitiva e vincente, cosa che ora in Serie A inizia a scarseggiare.
Ad oggi, molti calciatori non hanno più la fame e la voglia di continuare a migliorarsi, soprattutto se già ci si trova in una posizione da top: si è perso il significato di 'sacrificio' , quello che riusciva a trasformare grandi calciatori in veri e propri campioni assoluti.
Alla fine, l'ex rossonero ha voluto spendere anche alcune parole su Luka Modric:"A Modric direi di continuare: è fantastico. Ho visto una partita che ha fatto a San Siro, una delle prime, e mi sono detto che era dai tempi di Pirlo che non vedevo a San Siro un giocatore così forte. Poi un giocatore con quel fisico che riesce a fare quelle robe, un giocatore fantastico: è un fuoriclasse, lo metto al livello di Andrea Pirlo".
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