Donadoni: “Bravo Ibra. Il progetto giovani del Milan ora convince”

NAPOLI-MILAN ULTIME NEWS – Roberto Donadoni, ex allenatore del Napoli ed ex giocatore del Milan, si è espresso così sul match di domenica al ‘San Paolo’

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Roberto Donadoni AC Milan

Verso Napoli-Milan: parola al doppio ex Donadoni

 

NAPOLI-MILAN ULTIME NEWSRoberto Donadoni, ex allenatore del Napoli ed ex giocatore del Milan, ha rilasciato un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni integrali di Donadoni sul match di domenica sera al ‘San Paolo‘ e non soltanto.

Su Stefano Pioli: “Simile a me? Il modo di comportarsi è lo stesso, con lui ho un buon rapporto”.

Sul Milan al primo posto: “Se mi sorprende? Fino ad un certo punto. Il Milan ha trovato la sua dimensione, in questi mesi ha ritrovato convinzione nei propri mezzi. Questo ha fatto la differenza. Con la Juventus che fatica, nel campionato si aprono spazi. Non c’è l’idea di avere una squadra superiore a tutte. È una sensazione che può liberare energie e avvantaggia le sfidanti”.

Su Gennaro Gattuso allenatore: “Uno che trasmette idee ed il suo modo di essere. Ha fatto un percorso, è cresciuto molto. Ma Rino ha sempre avuto una personalità forte. Quando lo allenavo era più giovane, adesso ha cambiato mestiere. Il suo ruolo è differente. Rino ora è più riflessivo, però resta sé stesso”.

Su Zlatan Ibrahimović: “Ibra trasmette sicurezza agli altri ed il Milan è stato bravo a capire quello che può dare e quello che non può dare. Ma è stato bravo soprattutto lui. Il suo segreto è interpretare adesso il suo ruolo in modo diverso”.

Sul Milan dei giovani: “Ha fatto scelte convincenti. Se si espone bene il progetto di puntare sui giovani, se lo si motiva, i tifosi capiscono e condividono. E poi il Milan ha trovato un mix fra ragazzi ed esperti che al momento soddisfa tutti. Il Milan è stato abituato bene in passato, ma i conti vanno fatti prima o poi. Non si può dimenticare l’aspetto finanziario”.

Su chi sceglierebbe tra Napoli e Milan: “Sono due grandi squadre. Dal punto di vista del sentimento, dico Milan”.

Su chi andrà tenuto d’occhio in questo match: “A parte Ibrahimović, Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Piotr Zieliński, Hakan Çalhanoğlu. Qualità e movimento”.

Su cosa pensa di Paolo Maldini dirigente: “Ragioniamo con i risultati. Per l’amicizia che mi lega non posso che dire bene, per quanto riguarda il nuovo ruolo penso che debba fare ancora esperienza e mi auguro che possa crescere molto. Se fa bene anche da dirigente è bello per tutti”.

Sul ruolo dei vice: “Non si nasce per fare il vice, mai dire mai. Meglio essere padroni dei propri silenzi che schiavi delle proprie parole. Ed è bello per un vice avere delle grandi opportunità”.

Su cosa si aspetta da Napoli-Milan: “Una partita tosta, fra due squadre consapevoli dei propri mezzi. I valori non sono molto distanti”.

Su chi vince lo Scudetto: “Non lo so. Tante possono avere ambizioni, c’è anche l’Atalanta. L’assenza del pubblico aiuta i giovani a giocare con maggior tranquillità. Non è bello che gli stadi siano vuoti, ma è importante andare avanti”.

Su chi toglierebbe all’avversaria se fosse sulla panchina di Napoli o Milan: “Meglio che ci siano tutti, sarà una gara più bella. Partita Scudetto? Presto per dirlo, però vincerla darebbe consapevolezza in più”.

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