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Mercato Milan, Di Stefano: “Maignan predisposto al dialogo. Con Allegri…”

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Intervistato in esclusiva dai nostri microfoni, il noto giornalista sportivo Peppe Di Stefano ha lasciato delle dichiarazioni inerenti al rinnovo contrattuale di un pilastro rossonero: Mike Maignan, le sue parole.

Peppe Di Stefano, da anni inviato di Sky per il Milan, è stato intervistato in esclusiva dai nostri microfoni per discutere di numerosi temi, tra cui scudetto e calciomercato. Il noto giornalista sportivo si è voluto soffermare su una questione in particolare: il rinnovo contrattuale di Mike Maignan, portiere rossonero dal 2021 attualmente in scadenza a giugno 2026. Ecco, di seguito, le sue parole:

Milan, Di Stefano in esclusiva su Maignan

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Le parole sulla questione Maignan: "Le sensazioni dal mio angolo di Milanello è che lui sia predisposto al dialogo. Io mi auguro che il Milan abbia capito gli errori che ha fatto l'anno scorso nel tira e molla. Perché è vero che i calciatori sono famosi, ricchi e fortunati, ma se tu gli dai una parola la devi mantenere, in un senso e nell'altro. Non possono essere due errori a farti abbassare la cifra dell'offerta e non possono essere due miracoli a farti alzare la cifra dell'offerta. Allegri in particolare lo ha fermato quando quest'estate voleva andare via e la società aveva quasi deciso di cederlo perché era mal predisposto, sorrideva poco e viveva poco bene l'ambiente.

Allegri l'ha chiamato e hanno fatto quasi un patto: giocare, restare perché serviva, da capitano e poi si sarebbe visto. Quel poi si vedrà è diventato Maignan che sta bene, sta bene col gruppo, riconosciuto dalla città, riconosciuto dalla piazza, dai suoi tifosi, dal preparatore dei portieri, da tutti. Sta tornando e vivrà un Mondiale da protagonista, glielo auguriamo tutti, con la Francia da titolare. Sai il Milan è il Milan, è Italia, è Milano, sei capitano di una delle dieci società più importanti al mondo. Ci pensi dieci volte prima di andare via. Secondo me lui è predisposto.

Secondo me non c'è un no, c'era un no l'anno scorso. Io lo vedo da qui: non si fermava con nessuno a Milanello, anche se c'erano tifosi, che fossero piccoli o grandi. Quest'anno è totalmente un'altra persona, molto più empatico con l'ambiente, molto più sereno. Quindi secondo me se il Milan fa quello che deve fare si arriva alla negoziazione anche a buon fine".