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MILAN, ITALY - DECEMBER 28: Mike Maignan of AC Milan attends before the Serie A match between AC Milan and Hellas Verona FC at Giuseppe Meazza Stadium on December 28, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Peppe Di Stefano, da anni inviato di Sky per il Milan, è stato intervistato in esclusiva dai nostri microfoni per discutere di numerosi temi, tra cui scudetto e calciomercato. Il noto giornalista sportivo si è voluto soffermare su una questione in particolare: il rinnovo contrattuale di Mike Maignan, portiere rossonero dal 2021 attualmente in scadenza a giugno 2026. Ecco, di seguito, le sue parole:
Le parole sulla questione Maignan: "Le sensazioni dal mio angolo di Milanello è che lui sia predisposto al dialogo. Io mi auguro che il Milan abbia capito gli errori che ha fatto l'anno scorso nel tira e molla. Perché è vero che i calciatori sono famosi, ricchi e fortunati, ma se tu gli dai una parola la devi mantenere, in un senso e nell'altro. Non possono essere due errori a farti abbassare la cifra dell'offerta e non possono essere due miracoli a farti alzare la cifra dell'offerta. Allegri in particolare lo ha fermato quando quest'estate voleva andare via e la società aveva quasi deciso di cederlo perché era mal predisposto, sorrideva poco e viveva poco bene l'ambiente.
Allegri l'ha chiamato e hanno fatto quasi un patto: giocare, restare perché serviva, da capitano e poi si sarebbe visto. Quel poi si vedrà è diventato Maignan che sta bene, sta bene col gruppo, riconosciuto dalla città, riconosciuto dalla piazza, dai suoi tifosi, dal preparatore dei portieri, da tutti. Sta tornando e vivrà un Mondiale da protagonista, glielo auguriamo tutti, con la Francia da titolare. Sai il Milan è il Milan, è Italia, è Milano, sei capitano di una delle dieci società più importanti al mondo. Ci pensi dieci volte prima di andare via. Secondo me lui è predisposto.
Secondo me non c'è un no, c'era un no l'anno scorso. Io lo vedo da qui: non si fermava con nessuno a Milanello, anche se c'erano tifosi, che fossero piccoli o grandi. Quest'anno è totalmente un'altra persona, molto più empatico con l'ambiente, molto più sereno. Quindi secondo me se il Milan fa quello che deve fare si arriva alla negoziazione anche a buon fine".
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