Allegri l'ha chiamato e hanno fatto quasi un patto: giocare, restare perché serviva, da capitano e poi si sarebbe visto. Quel poi si vedrà è diventato Maignan che sta bene, sta bene col gruppo, riconosciuto dalla città, riconosciuto dalla piazza, dai suoi tifosi, dal preparatore dei portieri, da tutti. Sta tornando e vivrà un Mondiale da protagonista, glielo auguriamo tutti, con la Francia da titolare. Sai il Milan è il Milan, è Italia, è Milano, sei capitano di una delle dieci società più importanti al mondo. Ci pensi dieci volte prima di andare via. Secondo me lui è predisposto.
Secondo me non c'è un no, c'era un no l'anno scorso. Io lo vedo da qui: non si fermava con nessuno a Milanello, anche se c'erano tifosi, che fossero piccoli o grandi. Quest'anno è totalmente un'altra persona, molto più empatico con l'ambiente, molto più sereno. Quindi secondo me se il Milan fa quello che deve fare si arriva alla negoziazione anche a buon fine".
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