De Zerbi: “Al Milan quante botte da Costacurta. Su Locatelli dico che …”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, sul passato da calciatore nelle giovanili del Milan. Il suo pensiero su Manuel Locatelli

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Roberto De Zerbi Sassuolo

De Zerbi (Sassuolo) sul suo passato e sul presente di Locatelli

 

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSRoberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo secondo in classifica in Serie A, è cresciuto, da calciatore, nelle giovanili del Milan. Arrivò alle soglie della Prima Squadra, nel Diavolo di Alberto Zaccheroni.

De Zerbi, ha ricordato il quotidiano ‘Repubblica‘ oggi in edicola, era il numero 10 della Primavera rossonera: abile con i piedi ed effervescente nelle iniziative. Ma, come ricordato da Alessandro ‘Billy’ Costacurta, ex difensore milanista, anche un po’ impertinente.

Costacurta ha confessato, divertito, di avergli assestato, a quei tempi, qualche ‘bottarella educativa‘. “Bottarella? Lui e gli altri vecchi draghi della difesa mi lasciavano certi tatuaggi”, ha scherzato, De Zerbi nelle dichiarazioni rilasciate in una lunga intervista pubblicata dal quotidiano nazionale.

“Lei scherza, ma è così. Nei miei tre anni a Milanello ero un bambino al parco giochi. Vedere da vicino Roberto Baggio, Dejan Savicević, George Weah … Ricordo certi duelli in campo aperto fra Weah e Paolo Maldini che erano da kolossal. E poi la serietà del club: al pomeriggio mi allenavo ma al mattino andavo al liceo di Carnago, e i miei risultati scolastici erano seguiti con severità”.

Alla fine De Zerbi ha giocato soltanto 3 partite in Serie A. Questa la sua opinione in merito. “Non sopporto chi piagnucola ‘meritavo di più’, quindi le rispondo: ne valevo di più, ma ne ho meritate 3. Ero un numero 10 in tempi di 4-4-2 imperante. In campo volevo divertirmi, non cambiavo posizione volentieri, se qualcosa non mi convinceva non mi adeguavo facilmente”.

De Zerbi, poi, ha anche parlato del presente. Oggi è un allenatore bravo, stimato, che ha costruito una gran bella squadra come il Sassuolo. Ma quali sono i segreti del team neroverde? “I nostri giocatori sono stati scelti uno per uno, nessuno è qui per caso. Jérémie Boga è arrivato che non sapeva relazionarsi né con i compagni né con la porta, ma quanto a capacità di saltare l’uomo io gli metto davanti Lionel Messi e poi … dovrei pensarci. Ora gioca con la squadra, e se ne sono accorti tutti”.

Giudizio di De Zerbi, poi, su Manuel Locatelli che, come lui, proviene dalle giovanili del Milan. Laddove è stato scaricato per non aver saputo rispettare le aspettative. “Locatelli è il miglior centrocampista italiano e non solo: con la Nazionale in Olanda aveva davanti Georginio Wijnaldum, una colonna del Liverpool, eppure l’ha sovrastato. La logica del grande club è differente, devi dare tutto e subito. Al Sassuolo è più facile concedere del tempo”. CALCIOMERCATO MILAN, MALDINI PUNTA UN DIFENSORE A COSTO ZERO >>>

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