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De Siervo (amministratore delegato Lega Serie A): “Milan-Como? Il no è arrivato dalla confederazione asiatica”
Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, è stato protagonista di un'ampia intervista concessa a 'Rivista Undici', nella quale ha affrontato diversi argomenti legati al mondo del calcio, tra cui il tema stadi omaggiando quello che nascerà a Milano tra pochi anni. Oltre a questo, anche le parole sulla mancata disputa di Milan-Como a Perth, in Australia. Ecco, quindi, le sue parole.
"Abbiamo davanti una data non procrastinabile: nel 2032 ospiteremo i Campionati Europei in Italia. Ci sono impianti fenomenali come il prossimo di Milano, con un investimento superiore a un miliardo di euro, e altri bellissimi progetti come quelli di Lazio e Roma. Anche a Marassi proseguono le discussioni tra i due club, mentre a Firenze siamo in un momento di profonda trasformazione. Oggi stiamo affrontando la fase peggiore: i nostri club sono ancora legati ai ricavi televisivi, ma nel frattempo stanno crescendo molto gli introiti commerciali e avere stadi moderni e all’avanguardia darebbe una forte spinta in tal senso. Fortunatamente nel calcio stanno entrando manager che arrivano da industrie più evolute, introducendo nel sistema nuove competenze, visioni diverse e progetti ambiziosi".
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De Siervo sul non aver giocato Milan-Como in Australia: "Giocare all’estero è lo strumento più efficace che hanno le leghe sportive per promuovere il campionato e le proprie audience fuori dai confini nazionali. Noi lo facciamo dal 1993 e continueremo a farlo con la Supercoppa, perché FIFA e UEFA hanno accettato che sia questa la finale da giocare all’estero. Tornando a Milan-Como, il no è arrivato dalla Confederazione asiatica, l’AFC, ma dobbiamo riflettere sul fatto che il sistema è governato da FIFA e UEFA, due enti che hanno una doppia natura: sono enti regolatori, ma al contempo organizzano partite. Sia FIFA che UEFA negli ultimi vent’anni hanno raddoppiato il numero di gare organizzate, e quindi si sono poste come dirette concorrenti delle leghe nazionali, che sono tutte in crisi dal punto di vista dei ricavi".
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