PIANETAMILAN news milan interviste De Bruyne: “Napoli-Milan per il secondo posto, per il momento. Modric top player”
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De Bruyne: “Napoli-Milan per il secondo posto, per il momento. Modric top player”

Daniele Triolo Redattore 
Kevin De Bruyne, classe 1991, centrocampista belga degli azzurri di Antonio Conte, ha presentato il big match di lunedì sera contro il Milan di Massimiliano Allegri in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola

Kevin De Bruyne, classe 1991, è arrivato la scorsa estate al Napoli - a parametro zero - dopo dieci stagioni di successi nel Manchester City. Complice un grave infortunio al bicipite femorale occorsogli a fine ottobre 2025, il centrocampista belga è stato fermo quattro mesi: ha fatto ritorno a inizio marzo, per fornire il suo contributo alla squadra di Antonio Conte.

Finora, per KDB 4 gol e 2 assist in 14 partite tra Serie A e Champions League, per un totale di 906' sul terreno di gioco. 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha intervistato il fuoriclasse azzurro e gli ha chiesto, tanto per cominciare, il motivo per cui, quando il City ha deciso di non rinnovargli il contratto, ha scelto il club di Aurelio De Laurentiis per proseguire la sua carriera sportiva.

De Bruyne: "Perché Napoli? Aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia"

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«Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici», ha detto De Bruyne.

Il giocatore - che ha confessato di aver chiesto anche un parere ai connazionali Dries Mertens e Romelu Lukaku prima di valutare, con la propria famiglia, un trasferimento in Campania, ha poi spiegato cosa, secondo lui, sia mancato in questi mesi al Napoli per essere in vetta alla classifica, attaccato all'Inter, a lottare per la difesa dello Scudetto vinto nella stagione 2024-2025. «Abbiamo avuto dei momenti difficili dove abbiamo perso un po’ di punti. La parte centrale è stata molto dura, abbiamo avuto diversi infortunati e non abbiamo giocato al meglio alcune partite», il parere del belga.


"L'Inter ha il destino nelle proprie mani. Se le vincerà tutte ..."

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KDB, poi, ha parlato anche di Napoli-Milan, big match della 31^ giornata della Serie A 2025-2026 in programma lunedì 6 aprile alle ore 20:45 allo stadio 'Diego Armando Maradona': 62 punti per il Napoli, 63 per il Milan di Massimiliano Allegri, entrambe le squadre guardano l'Inter di Cristian Chivu, capolista a 69, a poche lunghezze di distanza. È una partita che vale soltanto per il secondo posto? L'opinione di De Bruyne è di quelle ponderate.

"Il nostro obiettivo è entrare nelle prime quattro e tornare in Champions"

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«Al momento è così, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a - 14, ora siamo a - 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì».

"Modrić? Uno dei migliori centrocampisti di sempre. Ma non siamo amici"

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Infine, Napoli-Milan opporrà, come all'andata a 'San Siro', il suo talento a quello di Luka Modrić. Non poteva mancare un parere del belga sul fuoriclasse croato dei rossoneri. «Top player! Lo conosco bene. L’ho affrontato tante volte, ci ho parlato tante volte. È uno dei migliori centrocampisti di sempre per me: ovviamente non posso fare paragoni tra generazioni, ma di sicuro lo è degli ultimi 20 anni. Penso di averlo affrontato almeno 20 volte tra Croazia e Madrid. Ora col Milan. Per me è un giocatore fantastico, una persona fantastica. E ha una grande famiglia. Se siamo amici? Non direi amici, ma io lo sono di Mateo Kovačić e loro sono molto amici. Ci siamo incrociati spesso».