Il doppio impegno europeo può incidere nella corsa al titolo?
“È un fattore enorme. Il Milan ha un vantaggio evidente perché non gioca le coppe. Questo significa più freschezza e più tempo per lavorare, un aspetto fondamentale per una squadra allenata da Allegri. Forse è tecnicamente la meno forte delle tre, ma proprio per questo può restare agganciata fino alla fine”.
Quanto c’è di Antonio Conte in questo Napoli?
“Ieri l’ho visto dal vivo, da abbonato in curva, e l’impressione è stata fortissima. Mi ha colpito la concentrazione costante, la compattezza, la difficoltà estrema nel togliere palla al Napoli. Io credo che almeno l’80% di questo Napoli sia figlio del lavoro di Antonio Conte. È una squadra che rispecchia perfettamente la sua idea di calcio”.
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Questo Napoli è anche più ‘bello’ da vedere?
“Permettetemi una provocazione: il calcio non è spettacolo, non è intrattenimento. È passione, sentimento, sport. Non chiedo divertimento al calcio. Detto questo, il Napoli dimostra che si può essere forti fisicamente e mentalmente e, allo stesso tempo, mettere sotto l’avversario con qualità e giocate importanti”
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