Moris Carrozzieri, oggi dirigente sportivo ed ex difensore della Serie A, racconta del controllo anti droga e del mancato arrivo al Milan. L'estratto da 'La Gazzetta dello Sport'

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A volte il calcio è fatto di occasioni da prendere al volo e non perdere. Questo è il caso di Moris Carrozzieri, oggi dirigente sportivo. L'ex difensore di Sampdoria, Arezzo, Atalanta, Palermo e Lecce racconta di quella volta che perso l'opportunità di giocare con la maglia del Milan. "Io quella maledetta gara col Torino neanche avrei dovuto giocarla, ma un altro si fece male durante la rifinitura e toccò a me". Carrozzieri racconta l'episodio nel 2009 quando su scoperto dal controllo anti doping.

Il retroscena sui rossoneri nella sua intervista a 'La Gazzetta dello Sport': "La verità è che avevo chiuso col Milan, cinque anni di contratto. A fine stagione sarei andato lì. Qualche sera prima avevo assunto droga, ma era la prima volta. Una serata stupida, folle. Avevo 28 anni, era fatta al Milan e pensai: “Festeggiamo”. Me ne vergogno".

Carrozzieri: "La verità è che avevo chiuso col Milan. Assunsi droga per festeggiare"

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Come sarebbe andato la sua carriera se fosse andato al Milan? "Forse in Nazionale. L’anno della squalifica ero stato preconvocato per Italia-Svezia", racconta Carrozzieri.

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