"Nasce come 10, al Salisburgo e nell’Ungheria giocava sempre dietro la punta. Era un ruolo problematico però, ora si è trasformato in un 8 puro che era l’unica logica per farlo diventare un campione. Talento estremo, vede il gioco e tocca il pallone come pochi al mondo. Se mi piace particolarmente? Ovvio che mi piace. Al Milan l’avevamo già chiuso, ma poi non si fece… Un bellissimo giocatore, sono felice che abbia vinto la guerra con sé stesso diventando un giocatore vero. Non aveva velocità e uno contro uno per fare il dieci, non poteva proprio"
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