Massimo Ambrosini analizza il nuovo Milan di Ruben Amorim a La Gazzetta dello Sport: i dubbi su Leão, le parole su Gerry Cardinale e la corsa scudetto

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Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Oggi inizia la Serie A 2026-27: a parlare delle aspettative sulla nuova stagione ci pensa l'ex centrocampista del Milan Massimo Ambrosini nella sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

Per Ambrosini è ancora l'Inter la squadra da battere: "Anzi, con Stones, Spence e Curtis Jones il gap con le altre forse si è ampliato". Dietro all’Inter chi mettiamo? La risposta dell'ex mediano è il Napoli per il valore della rosa.

Spazio ovviamente anche al Milan che è cambiato molto e prova una nuova rivoluzione:

"Sì, l’intenzione di Amorim sembra quella di spostare la squadra 20 o 30 metri più avanti e qualcosa si è già visto. Però fatico a inquadrare ancora il Milan: ha tante situazioni non definite, prima fra tutte la questione Leao, che resta il giocatore più forte della rosa, ma è sul mercato".
Ambrosini: "Fatico a inquadrare ancora il Milan. Cardinale ci sta mettendo la faccia"

L'investimento di Cardinale e i dubbi di Ambrosini sullo spogliatoio rossonero

Il Milan ha speso 150 milioni sul mercato con Cardinale che ha investito molto: "Ci sta mettendo la faccia, non c’è che dire. E Ramos è un bel centravanti, aiuterà molto", parla così Ambrosini che però sottolinea anche alcuni aspetti che ancora non lo convincono sui rossoneri.

Ecco i dettagli:

  • La mancanza di una base storica forte rispetto all'Inter.
  • I giorni in più di vacanza concessi a Maignan e Rabiot.
  • La mancata presenza del capitano ai funerali di Baresi.

"Dicono tanto e mi lasciano perplesso", conclude l'ex centrocampista.

Il debutto di Abate al Torino e la curiosità per il Venezia

Un pensiero veloce anche sul debutto in Serie A di Abate come allenatore:
"Ignazio al Torino è in una realtà più consolidata e forse avrà meno difficoltà".

Delle neopromosse, chi la incuriosisce di più? "Il Venezia. Ha un progetto ambizioso e Stroppa fa un calcio d’attacco. Sarò a San Siro per Milan-Venezia alla seconda giornata, non vedo l’ora", conclude Ambrosini.

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