Albertini: “Mi rivedo in Tonali. Ricchezza Ibra. Mercato? Mi fido di Maldini”

Albertini: “Mi rivedo in Tonali. Ricchezza Ibra. Mercato? Mi fido di Maldini”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Demetrio Albertini, ex centrocampista rossonero, ha parlato a 360° di tutto ciò che gira attualmente intorno al Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Demetrio Albertini

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSDemetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista in esclusiva ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni più interessanti di Albertini sui rossoneri.

Albertini sulle mosse del Milan sul mercato

 

“Direi niente male. Ho sempre sostenuto che l’ossatura della squadra era buona e che servivano giocatori più forti di quelli già in rosa. Sandro Tonali è un ottimo acquisto. Però ricordiamoci che il mercato conta, ma è solo una delle componenti per centrare gli obiettivi. In questo Milan ne emerge un’altra che mi conquista sempre di più”.

Albertini sul segreto dei rossoneri

 

“Nella mia generazione il senso di appartenenza era uno dei segreti per vincere. Oggi al Milan si punta sull’italianità. Gigio Donnarumma, Alessio Romagnoli, Davide Calabria, adesso Tonali. In carriera ho vissuto da ‘straniero’ in Spagna e vi assicuro: avere un blocco del tuo Paese che guida gli altri è fondamentale”.

Albertini su Tonali

 

“Ha tutte le qualità del campione, ma bisogna lasciarlo tranquillo. Deve poter crescere, anche sbagliando”.

Sulle somiglianze tra Tonali e qualcuno del passato

 

“Premessa: odio i paragoni. Alla mia prima da titolare a ‘San Siro’ mi dissero: ‘Somigli a Gianni Rivera’. Avete presente cosa vuole dire convivere con paralleli di questo tipo? In tanti associano Tonali ad Andrea Pirlo, ma Andrea è inarrivabile, è uno dei primi cinque centrocampisti della storia del calcio italiano. Facciamo così, sgraviamo Sandro da questo peso: a me ricorda Albertini”.

Albertini sul paragone tra lui e Tonali

 

“In certe movenze mi assomiglia. Anche nella postura: ho avuto un déjà vu dopo aver visto alcune foto. Sa difendere e impostare: è un centrocampista moderno, come lo ero stato io negli anni Novanta. Un po’ la mia evoluzione. Da lui mi aspetto continuità nelle prestazioni: sarebbe un altro tratto in comune. Però il Milan deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Lo capirà presto e migliorerà ancora di più”.

Su come giocherà Tonali con Stefano Pioli

 

“Non vedo problemi di compatibilità. Né con i compagni né con i sistemi di gioco. È più play, ma può fare la mezzala in una mediana a tre”.

Albertini sul prossimo centrocampista del Milan

 

“Meglio Tiémoué Bakayoko o Boubakary Soumaré? Mi fido di Paolo Maldini”.

Su Zlatan Ibrahimović unico centravanti rossonero

 

“Zlatan è una ricchezza, ma ne approfitterei per far crescere un altro attaccante accanto a lui. Un profilo giovane, magari da prendere all’estero. So che i pensieri dei dirigenti, al momento, sono altrove. Ma, chissà, a fine mercato …”.

Albertini su dove dovrebbe intervenire il Milan

 

“Manca un esterno destro di alto livello. Federico Chiesa sarebbe perfetto. È un giocatore strepitoso, sulla fascia o da seconda punta accanto ad Ibra. E rafforzerebbe quel concetto di italianità attorno a cui disegnare il futuro rossonero”.

Albertini sul rinnovo di Gigio Donnarumma

 

“Dipenderà più da lui che dal suo agente”.

Albertini su Daniel Maldini

 

“Ha grande talento. All’estero con giocatori così si insiste, li si mette alla prova quando si fa sul serio. Pioli è un bravo allenatore e adesso può lavorare con tranquillità, anche sui giovanissimi. È una situazione affascinante: chi non si augura di vedere un altro Maldini protagonista, alla terza generazione?”

Sui ricordi con papà Paolo

 

“Abbiamo condiviso tantissimo insieme. Ora è alle prese con una sfida tosta, perché il confronto tra il Maldini dirigente ed il Maldini calciatore è sempre nell’aria. Gli auguro di riuscire a realizzare quanto fatto sul campo”.

Sul Milan di giovedì sera in Europa League

 

“Mi aspetto una squadra che affronti la partita con la responsabilità di non poter sbagliare. Dovrà essere un allenamento per quello che il Milan vuole diventare domani”.

Albertini su cosa dovrà diventare il Milan

 

“Un gruppo che lotterà per tornare in Champions League. Il Milan manca da troppo tempo, ma adesso vedo sinergia tra società e squadra ed è un buon inizio. Anche i tifosi devono sapere che si sta costruendo. Poi ci sarà da competere e, con Juventus e Inter virtualmente tra le prime quattro, la corsa si ridurrà a cinque club per due posti”.

Sul ritorno allo stadio quando si riapriranno le porte

 

“Se sarò in tribuna? Ovviamente. A vedere il Milan ed a gioire delle emozioni che solo il calcio sa regalare. Senza tifosi allo stadio quelle emozioni sono strozzate”. LE ULTIME DI MERCATO SUL MILAN DA GIANLUCA DI MARZIO >>>

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