"Non li conosco di persona, quindi ti posso raccontare un aneddoto: io quando mi sono presentato a Milanello per la prima volta avevo 21 anni, in totale imbarazzo, però ho ascoltato i consigli di due grandi campioni che erano stati Costacurta e Alberini e mi dissero cosa dovevo fare. Io li ho seguiti e tutt'ora li ringrazio perché mi avevano dato dei consigli veramente importanti per la mia vita, non solo per la carriera calcistica"
Ad esempio?
"Compra casa, mi raccomando non fare questo..."
Che effetto fa sentire ancora l'affetto del tifo rossonero
"Quando tu giochi ti rendi conto dei tifosi ma non li tocchi con mano. Invece adesso che in questi anni ho cominciato a girare i Milan Club riesci a percepire molto di più l'affetto che hanno e il calore che ti danno".
C'è qualche analogia tra questo Milan e quello dello scudetto del 21/22?
"È molto simile. Non sarà facile, io mi auguro comunque che il Milan riesca ad arrivare nelle prime 4 perché è molto importante, però ha delle cose molto simili. Bisogna tifare, sperare e stare vicino alla squadra".
È quindi il Milan una delle favorite?
"Si, anche se secondo me l'Inter è più forte. Dobbiamo stare lì e sperare in qualche passo falso dei nerazzurri".
Una parola per descrivere la sensazione che si prova nel parare un rigore decisivo sotto la Sud?
"Come un attaccante che fa gol secondo me. Non è facile parare un rigore...quindi adrenalina"
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