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Cosa risponde a chi critica Fagioli dal punto di vista difensivo?
“In un campionato lungo è normale che ad un giocatore accadano degli episodi a sfavore. Niccolò tocca tantissimi palloni a partita e può succedere che ogni tanto possa fare una scelta sbagliata, ma è un giocatore che si fa dare sempre la palla”.
Avrebbe meritato la convocazione in Nazionale nei play-off di marzo? La prossima Nazionale deve partire da Fagioli come play? Nicolò sta pagando ancora mediaticamente gli errori commessi fuori dal campo con il caso calcioscommesse e la conseguente squalifica?
“Gattuso è subentrato e solo da dentro si sanno determinate dinamiche. La prossima Nazionale deve partire da Fagioli, che è un calciatore giovane e che gioca da un po’ ad alti livelli. Parliamo sempre della mancanza di calciatori italiani forti, poi dipende se si vuole partire dalla tecnica o meno. Nicolò, nonostante gli errori commessi fuori dal campo, ha avuto sempre la capacità di rialzarsi e di riprendersi in mano la sua carriera".
Zauli parla di Juventus, Napoli e Italiano
—Lei ha lavorato nel settore giovanile della Juventus, che ha prodotto tantissimi talenti. Ma ora si ha la sensazione che il club bianconero sia focalizzato più sull’allestimento della prima squadra, cosa ne pensa?
“La proprietà fa tutta la differenza. Quando ero all’Under 23 c’erano Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini e Giovanni Manna. Questi profili credevano fermamente nella seconda squadra, compiendo investimenti importanti. Dipende sempre dalla gestione societaria”.
A proposito di Manna, accostato anche alla Roma, come valuta il suo lavoro a Napoli? Può ricreare nella città partenopea, seppur con mezzi a disposizione significativamente inferiori, quanto fatto alla Juventus?
“Manna è un ragazzo molto giovane, che ho conosciuto a Torino. Ho subito visto in lui qualità incredibili, a Napoli in due anni ha vinto uno scudetto e ora è secondo. Hanno preso un allenatore vincente, mentre sul campo puoi prendere giocatori che a volte vanno bene e a volte non rendono quanto speravi. Stiamo parlando comunque di un dirigente molto giovane che ha davanti a sé un grandissimo futuro. Conosce tantissimi giocatori al mondo. Quando si trova un dirigente così bravo e giovane si dovrebbe cercare comunque di avere un rapporto con lui molto duraturo”.
Lei è stato anche un giocatore del Bologna, cosa ne pensa del lavoro di Italiano? Il Palermo riuscirà ad andare in Serie A?
“Ha fatto sempre molto bene, facendo giocare le sue squadre in un modo molto europeo. Il suo ottimo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Palermo? Mi auguro che riesca ad andare in Serie A tramite i play-off, faccio sicuramente il tifo”
Di William Scuotto
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