PIANETAMILAN news milan esclusive ESCLUSIVA – Fagioli al Milan con Allegri? L’ex mentore Zauli non ha dubbi: “Sarebbe perfetto”
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ESCLUSIVA – Fagioli al Milan con Allegri? L’ex mentore Zauli non ha dubbi: “Sarebbe perfetto”

Matteo Ronchetti
Matteo Ronchetti Direttore responsabile 
Un Milan targato Max Allegri con Nicolò Fagioli in cabina di regia? "Sarebbe perfetto". Parola di Lamberto Zauli, che lo ha allenato nella Next Gen, l'Under 23 della Juventus

Il centrocampista della Fiorentina, Nicolò Fagioli, è diventato nelle ultime settimane un nome caldo e un obiettivo di mercato del Milan di Massimiliano Allegri. La redazione di PianetaMilan.it ha intervistato in esclusiva Lamberto Zauli, ovvero il suo ex allenatore ai tempi della Juventus Under 23. Dopo aver analizzato i suoi dati, abbiamo voluto chiedere a chi lo conosce bene qualcosa sul Fagioli giocatore e uomo: chi è, come gioca, che caratteristiche ha e se si sposerebbero bene con il gioco di questo Milan. Quello di Firenze è un anno di rilancio per l'ex Juve, che oggi può vantare un rendimento assolutamente interessante in termini numerici: 30 partite giocate di cui 27 da titolare, per un totale di 2.335 minuti, con 2 gol e 3 assist. Ecco dunque l'intervista a Lamberto Zauli:

Fagioli al Milan? Zauli lo vedrebbe bene

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Si parla tanto di un interessamento del Milan per Fagioli, come lo vedrebbe nella squadra rossonera?

“Nicolò gioca in una squadra importante come la Fiorentina, che ha una grande storia e per giocarci devi avere grande qualità, ma è chiaro che quando ti chiamano quelle tre big puoi avere un cambio professionale molto importante. Allegri lo conosce fin quando era piccolo, fu proprio lui a spendere i primi elogi per Nicolò. Visto che si parla di Fagioli al Milan, di fatto, vuol dire che la stima di Allegri per Nicolò c’è ancora, se non è migliorata anche”.

Modric dovrebbe rinnovare il proprio contratto col Milan, Fagioli potrebbe giocarci insieme?

“Sicuramente, Fagioli può ricoprire tutti i ruoli di un centrocampo sia a due che a tre. Nicolò sa far giocare la squadra, non gli scotta mai la palla. In un momento difficile della Fiorentina, lui ha giocato sempre con una grande personalità. Il passaggio al Milan ci sta, e non troverebbe problemi di ruolo”.

Fagioli: le scommesse, le critiche e..la Nazionale

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Emergere in una stagione così travagliata per la Fiorentina è la dimostrazione del salto mentale di Fagioli?

“La Fiorentina nel girone di ritorno ha cambiato il proprio rullino di marcia, ma Fagioli ha dato un grandissimo segnale di personalità nei momenti difficili di quest’anno dei viola”.


Cosa risponde a chi critica Fagioli dal punto di vista difensivo?

“In un campionato lungo è normale che ad un giocatore accadano degli episodi a sfavore. Niccolò tocca tantissimi palloni a partita e può succedere che ogni tanto possa fare una scelta sbagliata, ma è un giocatore che si fa dare sempre la palla”.

Avrebbe meritato la convocazione in Nazionale nei play-off di marzo? La prossima Nazionale deve partire da Fagioli come play? Nicolò sta pagando ancora mediaticamente gli errori commessi fuori dal campo con il caso calcioscommesse e la conseguente squalifica?

“Gattuso è subentrato e solo da dentro si sanno determinate dinamiche. La prossima Nazionale deve partire da Fagioli, che è un calciatore giovane e che gioca da un po’ ad alti livelli. Parliamo sempre della mancanza di calciatori italiani forti, poi dipende se si vuole partire dalla tecnica o meno. Nicolò, nonostante gli errori commessi fuori dal campo, ha avuto sempre la capacità di rialzarsi e di riprendersi in mano la sua carriera".

Zauli parla di Juventus, Napoli e Italiano

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Lei ha lavorato nel settore giovanile della Juventus, che ha prodotto tantissimi talenti. Ma ora si ha la sensazione che il club bianconero sia focalizzato più sull’allestimento della prima squadra, cosa ne pensa?

“La proprietà fa tutta la differenza. Quando ero all’Under 23 c’erano Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini e Giovanni Manna. Questi profili credevano fermamente nella seconda squadra, compiendo investimenti importanti. Dipende sempre dalla gestione societaria”.

A proposito di Manna, accostato anche alla Roma, come valuta il suo lavoro a Napoli? Può ricreare nella città partenopea, seppur con mezzi a disposizione significativamente inferiori, quanto fatto alla Juventus?

Manna è un ragazzo molto giovane, che ho conosciuto a Torino. Ho subito visto in lui qualità incredibili, a Napoli in due anni ha vinto uno scudetto e ora è secondo. Hanno preso un allenatore vincente, mentre sul campo puoi prendere giocatori che a volte vanno bene e a volte non rendono quanto speravi. Stiamo parlando comunque di un dirigente molto giovane che ha davanti a sé un grandissimo futuro. Conosce tantissimi giocatori al mondo. Quando si trova un dirigente così bravo e giovane si dovrebbe cercare comunque di avere un rapporto con lui molto duraturo”.

Lei è stato anche un giocatore del Bologna, cosa ne pensa del lavoro di Italiano? Il Palermo riuscirà ad andare in Serie A?

“Ha fatto sempre molto bene, facendo giocare le sue squadre in un modo molto europeo. Il suo ottimo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Palermo? Mi auguro che riesca ad andare in Serie A tramite i play-off, faccio sicuramente il tifo”

Di William Scuotto