Sui cambi dalla panchina che hanno dato soluzioni: "Ad oggi non abbiamo problemi con il numero di giocatori. Certo, ci sono i diffidati, ma anche per caratteristiche ci siamo. L'idea di Bianchetti a destra era per favorire un ulteriore sviluppo, perché ha caratteristiche da giocatore intelligente, sa giocare molto bene nel reparto. Folino sta crescendo. Vandeputte ci ha dato geometria che di solito perdiamo, e questo ha fatto sì che il gioco sia stato più fluido ed imprevedibile. È l'espressione di noi stessi che è piaciuta".
Sul cambio di Vandeputte e sulla timidezza di Zerbin: "Sono considerazioni giuste e corrette. Poi bisogna guardare all'interno dell'espressione di un singolo giocatore. Zerbin è un giocatore che ha un passo importante, la possibilità di attaccare la profondità. Il suo percorso di crescita deve terminare quest'anno, con la consapevolezza che può diventare più forte, anche perché può fare di più, così come Barbieri. Però nel disegno tattico si sia comportato bene. Vandeputte? Non volevo rischiare ulteriormente inserendo Bondo che era diffidato. Idea buona per la prossima. Lo stesso Pajero. Noi ci siamo numericamente. Lo scopo nostro è di portare tutti al massimo stato di forma".
Sul gruppo: "io credo che oggi i tifosi abbiano dato prova di aver fatto ulteriore step, anche la coreografia iniziale è stata bella. Noi eravamo consapevoli che non stavamo facendo le due fasi come avremmo dovuto, forse ci stavamo concentrando troppo su altro, ma all'interno della partita abbiamo subito come succede a tutti. Dobbiamo continuare a credere in quello che stiamo facendo ed avere l'ambizione di raggiungere la salvezza".
Quali sono i motivi per cui è così fiducioso e quali sono viceversa i rischi: "Qualsiasi cosa che si faccia in qualsiasi ambiente, chiunque fa si assume dei rischi. Io ho la credenza di raggiungere l'obiettivo, molto importante per noi che ci potrebbe aprire una strada e questo mi affascina. Credo che attraverso che certi tipi di prestazioni, come oggi, sia la strada migliore per arrivare a questo obiettivo. I rischi ci sono sempre, ma lo è di più non credere in quello che stai facendo. Se la Cremonese si esprime così può raggiungere il suo obiettivo. L'entusiasmo che ci devi mettere è pari al rischio che devi correre".
Sul Lecce: "Abbiamo 11 partite importantissime. Il nostro obiettivo era arrivarci a giocare la salvezza. Siamo lì. Lecce sarà importantissima, ma lo saranno anche le partite delle settimane a seguire. Dobbiamo fare un tot di punti, e non li possiamo pensare sui volumi delle partite, ma bisogna lavorare per giocarci la nostra partita. Io comunque credo che i miei ragazzi abbiano i requisiti per giocarsi questa salvezza"
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