Sulla Nazionale: "L'anno scorso si parlava di me che sarei andato via dal Napoli. I media devono scrivere. Se io fossi il presidente della federazione, mi prenderei in considerazione. Mi metterei nel novero dei candidati per molti motivi. Conosco l'ambiente, ho fatto il ct per due anni. È un motivo di lusinga, è bello, rappresenti il Paese. Però sapete benissimo quale sia la mia situazione: siamo molto concentrati sul Napoli, c'è un altro anno di contratto e alla fine di questa stagione mi incontrerò con il Presidente. Fossimo andati ai Mondiali coi rigori, si sarebbe parlato di grande calcio rinato; ogni volta che non ci qualifichiamo si dice che bisogna cambiare tutto. Certo, dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa. Quando io ero ct, si era parlato tanto, ma avevo ricevuto poco aiuto, anche da parte delle squadre. Ci sono cose da salvare. Ma bisogna sistemare le cose: non è che se ne parlato questa settimana e poi stop. Se ci fossimo qualificati, ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti. Vogliamo tutti bene alla Nazionale e siamo dispiaciuti".
Sui giocatori giovani in rampa di lancio: "Io ciò che ho sempre detto è che, dopo l'arrivo di nove calciatori, non è semplice integrarli... Siamo stati costretti a metterli dentro perché l'anno scorso avevamo una rosa molto risicata. Alcuni hanno fatto molta fatica e l'abbiamo pagata. A gennaio non potevamo fare mercato"
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