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CONFERENZA

Milan-Lecce, Di Francesco: “Possono dare fastidio per lo Scudetto”

Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 
Eusebio Di Francesco, allenatore giallorosso, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Lecce, partita della 21^ giornata della Serie A 2025-2026 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano

Eusebio Di Francesco, allenatore giallorosso, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Lecce, partita della 21^ giornata della Serie A 2025-2026 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Complimenti, ma classifica brutta: "Sapevamo che la salvezza di questa squadra, per potenzialità e discorso iniziale, si raggiungerà alla 38esima. Se poi ci riusciremo prima meglio, ma sapevamo di dover soffrire. Fa male quando ti fai male da solo, anche tornando alle partite precedenti. Sono quelli i punti che magari ti avrebbero fatto ragionare diversamente. Non faccio drammi, ma penso a ciò che dobbiamo migliorare. Come il palleggio. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo per coraggio e altezza, nel secondo tempo sono saliti tanto e noi scesi. Ci hanno messo alle corde. Abbiamo resistito e abbiamo preso gol per un errore di posizionamento".

Le differenze tra Inter e Milan, chi più forte: "Due partite simili. Ricordiamo chi c'è dall'altra parte e chi siamo noi. Nella mia squadra ci sono giocatori cresciuti tanto. Dall'altro lato due squadre con potenzialità. Se c'è una squadra che può dar fastidio all'Inter, la più forte, è il Milan: non ha le coppe, gli altri sì. Tante partite ravvicinate danno problemi".

Su chi fanno la corsa: "I conti non li ho fatti e non amo farli. Avevano dato per morta la Fiorentina e ha dimostrato di poter vincere due o tre partite consecutive. Tornate indietro e vedete cosa c'è dentro certe squadre. Era un'anomalia stesse lì dietro. Dovrà ancora uscire da questa situazione, ma ha le potenzialità. Non so se non l'ho mai contata, ma si è raddrizzata. Ci vuole niente a tornare a 2/3 punti. Sono tutte squadre che possono lottare".


Sul modulo finale: "Li ho messi tutti per forzare. Potevamo mettere palle migliori nel finale. Detto questo, con una strategia, ci sono dinamiche da modificare e valutare. Avevo messo freschezza davanti per abbassare il Milan, ma ci siamo riusciti poco. Dobbiamo essere più bravi tecnicamente. Poi diamo più meriti agli avversari".

Sulle difficoltà di Stulic: "Non so i dati. Vedo le immagini, leggo, studio e cerco soluzioni. A volte dobbiamo anche darla meglio. Se vogliamo fare tutti i duelli aerei su di lui, forse abbiamo sbagliato qualcosa".

Su Camarda: "Non faccio il dottore. Posso dire che caratteristiche ha. Cosa succederà non lo so, non conosco le dinamiche tra le due società. A me importa il campo. Ho necessità o che si riprenda o che troviamo soluzioni".

Se le ultime stagioni difficili sono esperienza o generano paura: "Mi sto attaccando al risultato. Non mi importano più. Sono uomo di calcio. Se sono ancora qui c'è un motivo. Devo arrivare al risultato".