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Lazio-Milan, Sarri: “Sarà una partita difficilissima tatticamente. Ecco come sta Romagnoli”

Redazione PM
Alla vigilia di Lazio-Milan, l'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha analizzato la sfida dell'Olimpico in conferenza stampa: eccole sue dichiarazioni

Maurizio Sarri si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti in vista di Lazio-Milan, gara valida per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Di seguito, le parole dell'allenatore biancoceleste.

Lazio-Milan, la conferenza stampa di Sarri

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Sui tifosi che tornano all'Olimpico: "Siamo tutti contenti di rivedere i tifosi allo stadio e giocare davanti alla nostra gente. A nome mio e dei giocatori li ringraziamo, speriamo di ringraziarli anche sul campo ma la partita sarà difficilissima. Questa è una forte motivazioni. Dobbiamo essere bravi a darci degli obiettivi che magari possano contare meno all'esterno, ma che possono essere importanti per noi. A prescindere da 2-3 partite completamente sbagliate, a questa squadra non si può rimproverare nulla. Mi aspetto di vedere cose positive come la mentalità e l'aggressività con cui abbiamo iniziato e finito la partita, dobbiamo però migliorare nella passività vista all'interno del match".

Su che Milan si aspetta: "Il Milan ha caratteristiche ben chiare, ha qualità tecniche e fisiche elevatissime. Dovremo essere bravi a non concedere il campo aperto, hanno accelerazioni devastanti. Sarà un partita difficilissima tatticamente".

Su Romagnoli: "Noi stiamo provando Patric o Taylor regista, poi vedremo quale sceglieremo per la partita di domani. Cercheremo di provare a recuperare Romagnoli fino a domani mattina, ma non sarà facile".


«Il Milan ti lascia la sensazione che hai tu la partita in mano»

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Sui Laziali: "I laziali hanno avuto un grande peso anche nelle mie scelte passate, non solo in quello futuro. Questo è un ambiente che a me piace, sono in sintonia con questa gente. A me fa piacere che mi chiedano un saluto, io solitamente non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, il palco devono averlo loro. Penso che domani andrò. Per noi i calci piazzati sono un problema per limiti strutturali, dovendo cambiare continuamente la formazione cambiamo anche le posizioni sui calci piazzati. Questo non agevola il risultato".

Su Modric: "Modric secondo me è un mostro di umiltà, rimettersi in gioco così alla sua età è straordinario. Lo fa con un'applicazione incredibile, in campo riesce a dare tutto anche in fase difensiva, è uno dei più grandi giocatori di questo periodo. È chiaro che avere un Modric giovane è il sogno di tutti i calciatori, si parla di fuoriclasse che ha una testa particolare. Lui e Pedro sono due casi particolari, quando vai a prendere un giocatore di questo tipo deve essere sicuro di queste caratteristiche mentali".

Sul Milan: "Il Milan ti lascia la sensazione che sei te ad avere la partita in mano, ma non è così. Il momento più pericoloso contro il Milan è quando abbiamo palla perché in quelle cose sono eccezionali".

Su Zaccagni: "Ha avuto una stagione complicata iniziata con un'operazione chirurgica e proseguita con tante problematiche, se vogliamo essere onesti fino in fondo nelle ultime 2-3 partitite sta crescendo. Merita di fare un buon finale di stagione per come ha reagito a tutte le difficoltà della stagione".

«Cosa può invidiare Allegri a Sarri? Chiedilo a lui»

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Su Dele-Bashiru: "Sicuramente se si aprono spazi sta migliorando nell'attaccare questi spazi, ha iniziato attaccando solo gli spazi col pallone, tatticamente sta migliorando in certe situazioni e sembra giocare senza il senso del pericolo. Sta migliorando sicuramente, è un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano a essere positive".

Su cosa può invidiare Sarri ad Allegri: "Fabiani ha detto tutte cose che sono dati di fatto, ho ancora un contratto lungo in essere di altri due anni e la situazione è questa. Poi se la società non è contenta o se io non sarò contento ne parleremo, ma adesso non c'è discussione. Si prospetta nuovamente un anno zero, ci sono tanti giocatori in scadenza che se non verranno riscattati si accorderanno con altre società. Io sto alla Lazio e sto benissimo sotto tanti punti di vista. Allegri è l'allenatore della società che ha il fatturato più alto in Italia, è chiaro che si possono permettere giocatori importanti. Qualcosa gliela invidio, ma questo fa parte del gioco. Cosa può invidiare Allegri? Chiedilo a lui".

Su Daniel Maldini: "Maldini ha delle caratteristiche per cui con me l'esterno non lo può fare. Poi 15 minuti a fine partita li può fare, ma al momento farà il centravanti".