Sul rapporto con Sarri e sulla sfida a Modric da regista: “Bisogna lavorare duro tutti i giorni perché non sai mai quando ti arriva l’opportunità. Mi sono allenato nel migliore dei modi per allenare la squadra e sono contento nel ruolo in cui ho giocato. La squadra ha fatto una grande prestazione”.
Com’è adesso l’umore: “Mi è piaciuto il cuore e l’ultima di tutti i giocatori che hanno giocato. Anche il nostro pubblico ci ha aiutato tanto, ma siamo stati molto umili. Questo è molto positivo, e quando siamo stati bassi non siamo stati passivi. Alla fine la difficoltà non è solo la tattica ma anche come la fai. A livello tattico molto bene, ma oggi ci abbiamo messo cuore”.
È successo qualcosa: “No, non è stato niente. Quando vuoi diventare una grande squadra devi cercare di stare in tutte le partite nella stessa maniera. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma oggi sono contento della reazione ma dobbiamo continuare su questa squadra. Di questo abbiamo bisogno, di tutti”.
Come è diventato così importante: “Ho una storia particolare. Sono arrivato giovane, immaturo, per questo dico di avere un rapporto speciale con la Lazio, perché ha avuto pazienza. Io la ringrazio sempre perché da bambino sono diventato un uomo. Sono molto orgoglioso di stare qui da 11 anni, sono un tifoso in più. Sono orgoglioso”.
Come sta adesso: "Acqua passata. Sono situazioni che comunque affronti da giovane. Ho passato un anno difficile ma sono riuscito a gestirlo bene. È stato un periodo lungo dove ho avuto 3 infortuni di fila. Però mi sono comportato bene".
Quanti giocatori vede con la sua stessa testa: "Non posso parlare degli altri, perché risponderti così è difficile. In passato tanta altra gente ha provato emozioni come le mie. Nel passaggio da essere un bambino a un uomo non si dimentica mai".
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