Sul tributo dello stadio e il suo lavoro: "E' stata una bella esperienza. E' stata tosta in certe giornate, abbiamo perso alcune partite ma ci siamo salvati aritmeticamente un paio di giornate fa e salvati idealmente quattro-cinque giornate fa. Non ci dobbiamo adagiare, questa squadra non può esentarsi dalla lotta specialmente quando giochi in uno stadio".
Sulla squadra che non ha mai mollato: "Io penso che sia per un allenatore rimanere sul pezzo e concentrato su quello che deve fare. Il merito di queste prestazioni serie, con prestazioni importante, grazie ai ragazzi. I giocatori quando si salvano un mese e un mese e mezzo prima non dico che mollano ma c'è un po' di rilassatezza. Ci sono giocatori che fra un mese vanno a giocare il Mondiale e non mollano, Bijlow ha un po' di borsite. Salvo mezzo tempo hanno dato tutto".
Sulla partita offensiva e su Otoa: "Ha giocato benissimo. Sono contento perché per noi è un titolare. E' uno dei cinque-sei titolari da cui ripartire. Siamo molto aggressivi, dobbiamo migliorare a fare quello che in quella parte del match abbiamo fatto bene. E' la gara che volevamo giocare anche se abbiamo prodotto poco".
Sulla gara di Vitinha: "Con Vitinha la mia idea è alzare in futuro il livello dell'uno contro uno. Anche se la rosa sarà composta di quinti vecchio stampo, voglio anche pensare all'anno prossimo e vorrei giocare con due quinti offensivi. Oggi è stato il migliore in campo, non si è mai fermato. Ha un cuore incredibile, polmoni giganti e un po' di tigna. Non ci sta a perdere, mi sento vicino a questi giocatori. Ha il DNA di questa società stampato dentro".
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