Conferenza Milan-Lazio, Pioli: “Tonali e Rebić? Decido domani. Qui con orgoglio”

CONFERENZA MILAN PIOLI – Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha introdotto i temi principali di Milan-Lazio in conferenza stampa a Milanello. Le sue parole

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Stefano Pioli AC Milan conferenza stampa Milan-Lazio

CONFERENZA MILAN PIOLI

Milan-Lazio, le parole di Pioli alla vigilia del match di Serie A

 

CONFERENZA MILAN PIOLI – Domani sera, alle ore 20:45, si disputerà, allo stadio ‘Giuseppe Meazza‘ di San Siro, in Milano, la sfida Milan-Lazio. La gara sarà valida per la 14^ giornata della Serie A 2020-2021.

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Stefano Pioli, tecnico rossonero, si troverà costretto ad ovviare alle assenze di Simon Kjær, Matteo Gabbia, Franck KessiéIsmaël Bennacer e Zlatan Ibrahimović. In dubbio anche Sandro Tonali ed Ante Rebić. L’allenatore emiliano, però, promette battaglia per conservare il primo posto in classifica davanti all’Inter.

Alle ore 14:30 Pioli parla in conferenza stampa al ‘Milanello Sports Center‘ di Carnago (VA) per introdurre i temi principali del match di campionato.

Restate, dunque, su ‘PianetaMilan.it‘ per non perdervi neanche una dichiarazione in diretta di mister Pioli. Qui di seguito le sue parole.

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LIVE – LE PAROLE DI PIOLI ALLA VIGILIA DI MILAN-LAZIO

 

Quasi tutto pronto, a Milanello, per la conferenza stampa di Pioli alla vigilia di Milan-Lazio. Si parte, come previsto, intorno alle ore 14:30.

SI COMINCIA!

Sull’assenza dei tifosi dallo stadio: “Noi purtroppo non li abbiamo presenti, ma li sentiamo. Viviamo Milano, viviamo la città. Sentiamo affetto, calore e passione. Quando abbiamo la fortuna, come l’altro giorno o nel pre-derby, di averli presenti al nostro fianco ci danno carica ed apporto. Che ci stanno mancando in questo momento. In casa ed in trasferta ci sosterebbero tanto. Lavoriamo in un certo modo per cercare di dare soddisfazioni ai nostri tifosi. Per la passione che ci hanno trasmesso anche nei momenti meno positivi”.

Sull’attenzione difensiva a Reggio Emilia: “Siamo stati bravissimi ad indirizzare subito la gara tatticamente. Il gol del vantaggio ci ha permesso di difendere bene sotto palla. Nei due pareggi contro Parma e Genoa avevamo messo meno attenzione in fase difensiva. Meno intensità ed aggressività, ci era sfuggito qualcosa. Domani affrontiamo una squadra con un potenziale offensivo importante, in primis Ciro Immobile ma non soltanto lui. Dovremo avere questi atteggiamenti anche domani”.

Su quanto vale questa gara: “Tanto. Alla squadra sto ripetendo che abbiamo lavorato tanto, abbiamo stretto i denti ma ora dobbiamo fare l’ultimo sforzo per chiudere al meglio l’anno. Giochiamo contro una squadra forte, il gruppo c’è al di là delle assenze. Vogliamo fare la nostra partita, giocando al massimo delle nostre possibilità”.

Sul Milan che gioca con orgoglio come una famiglia: “L’orgoglio è alto. Ci siamo sentiti con tutto il club, l’orgoglio arriva dal lavoro di tutti dentro il Milan. Noi siamo gli attori che ricevono consensi ed applausi, ma c’è un club, c’è un personale che ci consente di lavorare al meglio, con competenza e passione. Sono orgoglioso di far parte di questo club e di allenare questi giocatori. Ma attenzione e concentrazione sulla gara di domani che è molto importante”.

Su Lazio-Milan 0-3 del 4 luglio 2020: “Tutte le partite della passata stagione in cui abbiamo battuto chi c’era davanti in classifica ci hanno dato convinzione e fiducia. La gara dell’Olimpico, che fu molto difficile, è stato un passaggio importante. Ma noi cerchiamo conferme partita dopo partita, cercheremo di chiudere bene la prima parte della stagione. Non pensiamo solo al futuro, solo a domani. Sappiamo di essere una squadra forte, ne siamo consapevoli”.

Su quanto è importante chiudere il 2020 in testa: “E’ importante dare il massimo per vincere la partita, senza guardare la classifica. Giochiamo 95′ con dedizione, convinzione, spirito e volontà. Poi valuteremo cosa abbiamo fatto di buono e cosa meno. Domani è una partita importante”.

Su cosa ha il Milan più di Inter e Juventus: “Ogni squadra ha le sue caratteristiche, il suo modo di stare in campo, le sue qualità. Noi abbiamo le nostre, stiamo cercando di svilupparle ancora meglio. Abbiamo margini di miglioramento, guardiamo in casa nostra, al nostro lavoro. Le altre due sono favorite, la Juventus è Campione d’Italia da 9 anni, l’Inter è arrivata ad un solo punto da loro. Noi dobbiamo pensare a fare del nostro meglio fino alla fine”.

Su Sandro Tonali ed Ante Rebić: “Come al solito, quando giochiamo la sera in casa, sono abituato a fare la formazione al mattino della partita. Oggi abbiamo fatto un allenamento tranquillo perché abbiamo qualche acciaccato. Tonali e Rebić stanno abbastanza bene, ma per loro è importante domattina. Non abbiamo ancora certezze, prenderò una decisione domani mattina”.

Su che classifica vorrebbe appendere a Milanello nel 2021: “Dobbiamo essere bravi a darci piccoli obiettivi, piccoli passi in avanti. Li abbiamo raggiunti finora tutti: preliminari di Europa League, poi gironi. Poi la conferma della nostra posizione nell’anno solare 2020. Prima questa partita, poi vedremo cosa fare nel 2021”.

Sulle assenze: “Coperta corta? Assolutamente no. Le ultime prestazioni mi hanno convinto che il club mi ha messo a disposizione una rosa forte, giovane ma forte. Chiunque risentirebbe di 5-6 assenze. Dopo la sosta mi auguro di poter riavere a disposizione qualche giocatore. Ma posso contare sui miei giocatori, grazie a loro stiamo ottenendo risultati importanti”.

Sulle caratteristiche dei giocatori che dovranno arrivare: “Riguardano un modo di lavorare: professionalità, fame, perché abbiamo voglia di migliorarci e di mantenere questo atteggiamento. E non dimentichiamoci la qualità. L’area tecnica sa che inseriremo giocatori soltanto se potranno fare parte del Milan, con le caratteristiche giuste. La qualità non è solo tecnica. Lavoriamo con molta attenzione e molta cura di tutto. Devono arrivare giocatori con queste caratteristiche”.

Su Rafael Leão: “Risposta semplice. Nessun giocatore al mondo, a 20-21 anni, può aver raggiunto la piena maturità calcistica ed essere al massimo delle sue potenzialità. Deve pensare più al gol, sentirsi più attaccante, entrare in area con più convinzione in ogni situazione. Ma tutti possono crescere. E’ intrinseco del nostro percorso di una squadra giovane e di talento. Stiamo facendo tanti passi in avanti. L’importante è non fare passi indietro, magari faremo altri errori su altre situazioni e ci lavoreremo”.

Su uno dei momenti più belli da allenatore del Milan: “Tanti momenti belli in questa stagione. Abbiamo ottenuto risultati importanti. Ma la mia soddisfazione è rivolta a ciò che vedo ogni giorno nei miei giocatori. Li avevo lasciati motivati e vogliosi ad agosto, li ho ritrovati così in questa stagione dopo tre settimane di pausa. Vogliono crescere, migliorare, essere ambiziosi. La giornata più bella? Quando Ivan Gazidis mi ha comunicato l’intenzione della proprietà di continuare con me questo progetto con questo grande gruppo”.

Sul rinforzo sul mercato: “Possiamo migliorare in tanti reparti. Dipenderà dalle situazioni che potranno verificarsi”.

Sulla lotta per lo Scudetto: “Siamo ambiziosi. Se continuo a ripetere che vogliamo vincere la partita di domani è perché la squadra si sente forte. Così deve essere. A voi piace parlare del futuro, ma non è così che si costruisce. Non si pensa a fine maggio. Il salto in avanti te lo fa fare il pensare alla partita di domani. Così si fanno progressi. Se così faremo passi in avanti, ben venga. Se saremo così bravi a vincerle tutte, i risultati parleranno da soli …”.

Sul mercato di gennaio: “C’è condivisione tra me ed area tecnica. Sappiamo quello che c’è da fare, vedremo cosa si potrà fare per migliorare la nostra squadra”.

Su Alexis Saelemaekers: “Saelemaekers è cresciuto tanto, ha lavorato tanto. E’ un ragazzo che si è messo a lavorare ogni giorno per crescere, per capire il nostro modo di giocare, per attaccare la profondità, per esser meno frenetico con il pallone tra i piedi. Non lo conoscevo, l’area tecnica mi ha suggerito il nome. Prima di dare l’ok, poi, l’ho visto anche io. L’area scouting sa trovare i potenziali giusti. Loro devono metterci volontà, noi le competenze per farli migliorare”.

Su dove è migliorato il Milan dallo 0-5 di Bergamo di un anno fa: “Quella partita, purtroppo, fu una sconfitta umiliante per tutti noi. Club e tifoseria. L’avremmo voluta evitare. Ma da lì abbiamo posto la prima pietra per la costruzione. La società fece un mercato di gennaio favoloso, in entrata ed in uscita, da lì abbiamo costruito il nostro percorso. Servirà qualità dei giocatori, idee chiare ed un grande spirito”.

Su Inter-Milan 4-2 del 9 febbraio 2020: “Spesse volte le sconfitte insegnano più delle vittorie. Anche in quella partita siamo stati molto bravi a capire le differenze. Di come siamo stati squadra così intensa nel primo tempo e di come basta così poco per scendere di livello, di attenzione, di intensità, per diventare una squadra normale. Quella partita ci ha dato tantissima convinzione. La perfezione nel calcio non esiste. Sono tante le situazioni che un giocatore deve interpretare velocemente, gli errori ci sono. Questo è un gruppo che sa lavorare bene sui suoi limiti”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER PIOLI A MILANELLO

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