Primo tempo: si parte in salita
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Sembrava un'altra bella giornata (anche abbastanza facile) per il Milan Futuro di Massimo Oddo nei primi minuti. Infatti i rossoneri per circa 20 minuti controllano e spingono, seppur senza trovare la rete. Non danno sensazione di fragilità. Poi una punizione dal limite realizzata magistralmente da Marras regala il vantaggio ai padroni di casa, che possono ancora meglio mettere in pratica l'idea che avevano: difendersi e ripartire.
Da quel gol in poi, i rossoneri si spengono un po' e faticano a creare altre situazioni. Non subiscono, è vero, ma raramente arrivano al tiro. La partita rimane in controllo per gli uomini di Oddo, ma è questo che voleva il Sondrio, che non ha concesso praticamente nessuno spazio e si è limitato a cercare qualche contropiede. Il primo tempo si chiude con i rossoneri sotto di un gol, un po' casualmente, ma sicuramente non meritatamente.
Secondo tempo: il Milan Futuro non rompe il catenaccio
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La ripresa sembra più una prova di resistenza alla tortura che una partita di calcio. Il gioco è spezzettato continuamente, i ritmi sono blandi. Difficile che si arrivi a 20 minuti di tempo effettivo. Si gioca in realtà in una sola metà campo, quella del Sondrio, con il Milan che spinge, ma le occasioni non arrivano per praticamente metà della ripresa. Ci si aspettava certamente un Milan Futuro più aggressivo e arrembante.