In vista della sfida di domenica sera, dove Milan e Lecce si sfideranno a San Siro alle ore 20:45, è obbligo fare un salto indietro nel tempo: stagione 2001-02...

Lecce, Sticchi Damiani: "Camarda? Il premio gol non esiste, è un'invenzione" (screen Gazzetta.it)

Lecce, Sticchi Damiani: "Camarda? Il premio gol non esiste, è un'invenzione"

In vista della sfida di domenica sera, dove Milan e Lecce si sfideranno tra le mura di San Siro alle ore 20:45, è obbligo fare un salto indietro nel tempo fino alla stagione 2001-2003. Contro i pugliese, in quella partita, i rossoneri vinsero con un netto 3-0 grazie ai gol di Kaladze, Ambrosini e Shevchenko andando diretti in Champions League. Ecco, di seguito, il racconto di quella partita:

(Fonte acmilan.com) - Alla vigilia della sfida di questo weekend, riavvolgiamo il nastro fino a Milan-Lecce 3-0 della stagione 2001/02, un pomeriggio in cui San Siro raccontò un copione semplice: vantaggio immediato, raddoppio prima dell'intervallo, colpo del ko a inizio ripresa. Kaladze, Ambrosini e Shevchenko firmarono una vittoria meritata per la squadra guidata da Carlo Ancelotti che guadagnava con quei tre punti la qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.

Milan v Lecce

San Siro vibra forte sin dall'avvio: il Milan prende campo con aggressività, palleggio rapido e la catena di sinistra Kaladze-Sergihno molto attiva. Dopo un colpo di testa di Inzaghi con una super parata di Frezzolini, al 7' si sblocca il match: punizione di Pirlo, inserimento proprio di Kaladze che tocca quanto basta per siglare l'1-0. Il Lecce prova a reagire ma la densità rossonera tra le linee spegne i tentativi ospiti e mantiene l'inerzia a favore del Diavolo. Il Milan alterna possesso paziente a violente accelerazioni: Inzaghi sfiora il raddoppio in almeno tre circostanze, ma non trova la deviazione vincente. La pressione è coordinata, recuperi alti e inserimento dei centrocampisti. Proprio uno di questi viene premiato: al 44' Ambrosini attacca l'area con i tempi perfetti e raddoppia, capitalizzando una manovra pulita che apre il lato debole e trova il centrocampista pesarese libero di colpire di testa in mezzo all'area. Si va al riposo sul 2-0, con San Siro in fiducia.

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La ripresa comincia com'era finito il primo tempo: Milan corto e grintoso sul pallone. Al 48' arriva la terza rete: il Milan dilaga ancora da sinistra, Serginho premia l'inserimento di Pirlo che supera il portiere e mette in mezzo la palla, Inzaghi non riesce a spingerla dentro ma sul secondo palo c'è Andriy Shevchenko che deve solo spingere in rete la palla del 3-0. Con il margine al sicuro, i rossoneri gestiscono ritmi e distanze: possesso ragionato, cambio gioco per allentare la pressione, letture difensive pulite sulle palle inattive avversarie. Il Lecce prova a riaprirla con qualche tiro dalla distanza e un paio di cross radenti, ma la linea difensiva tiene. Nel finale il Milan sfiora anche il poker su un contropiede orchestrato da sinistra, senza fortuna. Triplice fischio e applausi.

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