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PIANETAMILAN la storia amarcord Cassano, 15 anni fa la presentazione al Milan. Galliani: “Preso per sostituire…”

AMARCORD

Cassano, 15 anni fa la presentazione al Milan. Galliani: “Preso per sostituire…”

Milan, 15 anni fa la conferenza di Cassano: lui non era uno qualunque
Esattamente 15 anni fa il Milan, rappresentato da Adriano Galliani, presentava alla stampa il genio sregolato di Antonio Cassano
Redazione

Esattamente 15 anni fa il Milan presentava alla stampa Antonio Cassano, fantasista di grande talento che viene preso da Adriano Galliani durante la sessione . Con la maglia rossonera giocherà 40 partite totali, segnando 8 gol e servendo 17 assist per i compagni. Al termine della sua parentesi milanista, Cassano ha aggiunto al suo Palmares uno Scudetto e una Supercoppa Italiana.

“Qui non sono uno qualunque”

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Antonio Cassano che si presenta al Milan, parla davanti ai giornalisti, risponde senza filtri. Nessuna frase costruita, nessun copione. Solo parole dirette, pronunciate con la consapevolezza di chi sa bene dove è arrivato. “Qui non sono uno qualunque” Cassano non lo dice apertamente, ma lo fa capire subito. Dal tono, dallo sguardo, dal modo in cui affronta le domande. Non è la classica conferenza di rito: è un messaggio. Chiaro. Al Milan non basta il talento, serve capire il peso della maglia. Ed è proprio questo che colpisce rivedendo oggi quelle immagini.


Il Milan non è una tappa

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In quell’intervista Cassano non promette miracoli, non si nasconde dietro frasi fatte. Parla di responsabilità, di voglia di fare bene, di rispetto per un club che ha scritto la storia del calcio. È una differenza sottile, ma evidente. Cassano non parla come uno che “passa” dal Milan. Parla come uno che sa che qui ogni parola pesa. Quel video continua a tornare fuori perché racconta una cosa semplice: personalità. In un calcio dove le presentazioni sembrano tutte uguali, Cassano si presentò in modo diverso. Più vero. Più diretto. Ed è questo che oggi, rivedendolo, colpisce più di tutto.

Un linguaggio che i tifosi riconoscono

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Il Milan ha sempre riconosciuto chi capisce davvero cosa rappresenta questa maglia. Non servono slogan, serve atteggiamento. In quella conferenza Cassano mostrò di averlo capito subito. È il motivo per cui, ancora oggi, quelle parole vengono ricordate, condivise, ripescate.

Galliani e le occasioni che non vanno perse

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Seduto accanto, Adriano Galliani sorride. Non dice molto, ma basta la battuta: “Cassano dovrà sostituire Ronaldinho, o almeno farsi carico se dovesse partire”. Un messaggio chiaro: aspettative enormi, pressione immediata. Tutto normale al Milan, se non fosse che stai parlando di FantAntonio. Cassano ascolta, annuisce appena, mezzo sorriso sulle labbra, come a dire: tranquilli, ho capito, ma sarà divertente farlo a modo mio.

Testo di Francesco Fredianelli