Milan, il crollo del brand: in fumo 30 milioni di ricavi commerciali in 5 anni

Milan, il crollo del brand: in fumo 30 milioni di ricavi commerciali in 5 anni

Nella stagione 2015-2016 il Milan aveva incassato 86,5 milioni di euro dagli sponsor; adesso sono 56,8 milioni. Il marchio non tira più: ecco perché

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – ‘Gazzetta.it‘, analizzando il bilancio chiuso dal Milan al 30 giugno 2019, che verrà approvato dall’Assemblea dei Soci il prossimo 28 ottobre e che ha fatto registrare la perdita record di 146 milioni, ha sottolineato come ci sia un dato che impressiona più di tutti.

Nella stagione 2015-2016, infatti, il Milan aveva 86,5 milioni di euro di ricavi commerciali, ovvero sponsorizzazioni, pubblicità e merchandising; nell’ultimo bilancio, i milioni di euro di incasso in quella voce, a bilancio, sono stati appena 56,8, già 6 in meno della stagione precedente. Tradotto: il Milan, in cinque anni, ha bruciato 30 milioni di introiti marketing.

Un tempo il Diavolo, leader in Italia dello sfruttamento commerciale, veniva preso ad esempio da tutti: erano stati bravi, i rossoneri, a capitalizzare i successi dell’epopea di Silvio Berlusconi per costruire un modello di successo. All’inizio del decennio, infatti, il fatturato del Milan toccava quota 80 milioni di euro nel segmento commerciale, il doppio di Inter e Juventus.

La società, oltretutto, ha sottolineato la versione online della ‘rosea‘, si stava convertendo in ‘entertainment company‘, con una certa visibilità globale e la vendita di spazi pubblicitari su misura: unico club italiano dalla “mentalità” europea. Nei workshop estivi, tra una partita di tennis e un aperitivo, venivano snocciolati davanti alle aziende partner numeri entusiastici su ritorno dell’investimento e visibilità.

Poi, però, proprio nel momento in cui avrebbe dovuto compiere il salto di qualità, il Milan è andato in crisi: il club rossonero è entrato in una turbolenza societaria senza fine, con tanti passaggi di proprietà e, di conseguenza, sono andati scemando sia la competitività sportiva sia l’appeal del marchio Milan. L’assenza dalla Champions League per sei stagioni di fila è stata pagata a caro prezzo.

Nel frattempo, ha evidenziato ancora ‘gazzetta.it‘, è nata ‘Casa Milan‘, costata quasi 3 milioni, si sono incrementati i proventi dell’hospitality di ‘San Siro‘ (5 milioni), ma gli sponsor sono scappati: gli introiti da sponsor tecnico sono passati dai 18 milioni del 2015-16 agli 11 del 2018-19: il divorzio da Adidas, dopo un lungo matrimonio, è stato dolorosissimo anche perché si è riflettuto sul merchandising (sceso da 11 a 9 milioni) e su altri diritti accessori, legati anche alla rete di vendita dei prodotti.

L’altra voce in profondo rosso, poi, è quella della vendita dei pacchetti promo-pubblicitari multi prodotto a partner commerciali, crollata dai 29 milioni del 2015-16 ai 12 del 2018-19, in particolare per il mancato rinnovo di diversi contratti scaduti nel giugno 2016. E nella scorsa stagione sono venuti a mancare pure i 4 milioni che assicurava Telecom come “league sponsor”. Finora ha resistito il main sponsor Emirates, che ha assicurato 14 milioni a stagione, però la partnership, avviata nel 2010 e rinnovata nel 2014, scadrà a giugno 2020.

Il Milan, intanto, per cercare di riprendersi in campionato, ha chiamato a raccolta i propri tifosi a ‘San Siro‘: per scoprire l’iniziativa lanciata dal club rossonero, continua a leggere >>>

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  1. willia_13692995 - 4 settimane fa

    E’ veramente incapace!!!

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