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Non ci sono più partite chiave, contano i punti, quindi Roma-Milan di domani, per quanto scontro diretto, non sarà decisiva, secondo Massimiliano Allegri, almeno nel percorso che porta ai primi quattro posti. L'importante è fare punti, non contro chi. E se i nerazzurri ormai sono certi di entrare nei primi quattro posti, il Milan deve fare fatica perché non sarà facile. Quando lo dice, Allegri cambia tono e alza la voce: "Bisogna stare zitti". Niente proclami, è inutile parlare di Scudetto ora, prima c'è da raggiungere un obiettivo che è tutt'altro che semplice. Domani ci sarà un ambiente difficile, contro una squadra ben allenata e che ha cambiato modo di giocare rispetto alla partita d'andata. Complimenti a loro, ma il Milan deve fare meglio per portare a casa quei famosi punti.
Termina qui la conferenza stampa.
"La qualità senza risultati non conta nulla, i risultati senza qualità sono noiosi", il suo commento: "Nei risultati c'è qualità. Una partita puoi giocarla e vincere senza qualità. Il calcio è l'unico sport in cui il più debole può vincere una partita singola. Nel campionato, alla fine vince il migliore della stagione. Per vincere devi avere qualità e fare ottime partite. Con le classiche partite sporche da portare comunque a casa".
Quando il Milan segnerà su punizione e chi: "Spero domani, lo spero tutte le domeniche. Dobbiamo prendere più punizioni dal limite. Abbiamo buoni calcianti, dobbiamo prenderne di più. Speriamo domani".
Quanto è stato vicino alla Roma in passato: "Mi sono dimenticato tutto. La mia memory card è piena, arriva al 2014, prima non mi ricordo".
Se questo trittico è un momento decisivo: "Decisivo non è, perché comunque abbiamo fatto finora dei punti importanti. Allo stesso tempo sono partite importanti. Domani è uno scontro diretto. Poi avremo il Bologna che è a ridosso e sta lottando per l'Europa League, poi abbiamo il Pisa che è squadra viva. Abbiamo tempo per preparare le partite, con tutto questo tempo dobbiamo prepararle bene".
PM - Se è una partita chiave visto come può cambiare la classifica: "D'ora in avanti non sono più partite chiave, ma contano i punti. Bisogna raggiungere una quota, che è quella che permette di giocare la Champions League l'anno prossimo".
Quanto pesa in un momento così importante giocare un mese fuori casa: "Basta non pensarci".
Come si migliora la rosa: "Il mercato importante è quello estivo ed è stato fatto bene. A gennaio è difficile trovare i giocatori migliori. Poi ci sono eccezioni, vedi Fullkrug, con il Direttore che è stato bravo a portarlo subito. Sembra banale, ma altrimenti avrebbe saltato due partite".
Se lo Scudetto è già assegnato e sul calendario con sole due partite in tre settimane, come si gestisce: "Più che a livello atletico, bisogna mantenere l'attenzione alta. Giochiamo quando ci han detto di giocare. Cerchiamo di fare punti che è più importante. Sicuramente è anomala, ma non possiamo fare altro. Non possiamo cambiarlo e non perdiamo energie. Ho detto che per i primi quattro posti l'Inter è candidata, direi che è la favorita per lo Scudetto, ma l'Inter per i primi quattro posti è quasi certa, è matematica".
Sulle tante situazioni da traversone, con pochi palloni però puliti in area: "È una regola non scritta. Bisogna essere veloci e precisi negli ultimi 20/30 metri. Lì è la difficoltà. Fino agli ultimi 30 metri a calcio giocano quasi tutti, negli ultimi 30 metri si vedono i più bravi. Sulla qualità della scelta bisogna lavorarci, anche con la ripetitività del gesto. C'è una tecnica analitica e una applicata".
Che peso hanno le sue parole nel gruppo e all'esterno e perché alcuni allenatori non fanno conferenze: "Per quanto riguarda l'assenza di conferenza di altri non mi riguarda, sono scelte loro. Per le mie esternazioni sull'obiettivo, è chiaro. Perché comunque il Milan non è riuscito a entrare nei primi quattro posti e quest'anno, per valore tecnico ed economico bisogna riuscire a entrarci. Non vuol dire che ci spetta di diritto, bisogna conquistarselo facendo un passettino alla volta. Troppo importante partecipare alla Champions League, perché i soldi servono a gestire il mercato e ad avere un futuro più roseo rispetto a stare due anni fuori. I numeri sono quelli, l'avete visti. Sono usciti i fatturati di tutte. C'è il Real Madrid che fattura un miliardo, altre 800 milioni. C'è troppa distanza tra squadre italiane e quelle inglesi e spagnole. Per forza una società e quindi una squadra deve cercare di entrare in Champions League, perché è il calcio italiano. Quindi non dico la sopravvivenza della società, ma un'iniezione importante di danari arriva da lì. Bisogna stare con i piedi per terra, quello è l'obiettivo principale. Per arrivarci bisogna fare molta fatica e quindi bisogna stare zitti".
Su Dybala e se Malen lo rende più pericoloso: "Dybala l'ho allenato, è arrivato che era un bambino, a 20 anni. Ha una tecnica straordinaria, molto intelligente. Il passaggio a Pisilli giovedì sembra facile, ma tra controllo e passaggio c'è mezzo secondo. Pochi come lui in giro. E con Malen può trarre vantaggi, perché avere un riferimento serve per fare le sue giocate".
Sull'immobilismo del Milan sul mercato e se il mercato di gennaio cambia il campionato: "Questo lo vedremo a fine campionato. Al momento posso solo dire che l'arrivo di Fullkrug, a inizio mercato, è stato molto azzeccato. Ci ha dato subito una grossa mano. In questo momento la società sta vedendo, sta lavorando. Io però sono contento della rosa. Andare a mettere giocatori nella rosa o è per migliorare o è per rimanere così. I giovani che abbiamo già stanno crescendo. Odogu anche se non l'avete visto mai sta crescendo, Athekame entra bene. L'importante è continuare ad avere questo tipo di approccio alle partite e l'obiettivo dei primi quattro posti. Ora sembra tutto facile, ma arrivare è complicato. Ci sono squadre agguerrite e con allenatori abituati ad arrivarci. Bisogna essere bravi, non avremo vantaggi. Dobbiamo continuare passo dopo passo per arrivare il prima possibile alla quota".
Sui pochi gol da palla inattiva: "Gabbia ha avuto tre palle di testa importanti nell'ultima, col Genoa traversa. Il calciante è importante, puoi mandare a saltare i più bravi, ma se la palla non arriva... Bisogna essere più precisi. Loro sono pericolosi con Cristante e Mancini, dobbiamo essere bravi in fase difensiva. Dobbiamo migliorare tutto, palle inattive e gestione della palla sotto pressione".
Come è cambiata la Roma dall'andata: "In termini di aggressività no. Per giocatori sì. Prima giocava senza punti di riferimento, Malen è forte e si è presentato bene. Rispetto alla partita che hanno giocato contro di noi, senza centravanti, domani sarà diversa per noi difensivamente".
Se domani possono giocare Rafa Leao e Pulisic e Ricci mezzala: "Ricci mi rende molto contento per come sta crescendo. Giocatore molto intelligente. In questo momento il ruolo di mezzala destra gli si addice. Riesce a essere verticale, a concludere. In futuro può diventare ottimo davanti alla difesa, ma ora credo che giochi meglio lì. Per quanto riguarda Rafa Leao e Pulisic non li abbiamo avuti per un po', ma hanno fatto gol. Importante, l'importante è che siano concreti, non il minutaggio. Non so chi gioca, devo valutare un po' di situazione. Anche per esempio Pavlovic dopo la botta alla testa".
Su Rafa Leao che gioca anche se non sta benissimo: "Ha un po' di infiammazione su adduttore/pube, dolore minimo, ma fastidioso. Per ora sta facendo bene. Sta gestendo. Domenica ha fatto una buona partita. Abbiamo quattro giocatori per due posti, nella partita posso fare sostituzioni. Gli ultimi minuti sono determinanti. È cresciuto in applicazione, ma deve farlo ancora. Il talento non gli manca, gli manca la continuità di prestazione. Però è normale, i giocatori di talento non hanno 90 minuti di prestazione, quasi impossibile".
Il punto infortunati e se è più sorprendente la classifica del Milan o della Roma: "Per quanto riguarda l'infermeria valuteremo oggi. Saelemaekers ieri stava meglio, oggi valuterò se titolare o no. Gimenez procede bene, sarà una risorsa per il finale, è ancora lontano dal rientro. Rafa Leao convive col problema, ma è a disposizione, lo stesso Fullkrug, siamo pronti per domani. Partita bella e appassionante. Per me la Roma non è una sorpresa. Siamo quattro squadre per tre posti. Penso che la proiezione nerazzurra sia 90 punti, le altre quattro, ma speriamo di avere cinque posti, si giocano gli altri tre posti".
Sulla visita di Cardinale in settimana: "La visita della proprietà ha fatto piacere a tutti. È un momento importante della stagione, ci giochiamo il nostro obiettivo finale, l'entrata in Champions League, è stata una bella visita e siamo contenti. Dobbiamo pensare solo al campo, domani bella partita. Affrontiamo una squadra che sta lottando con noi per i primi quattro posti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la Roma rispecchia l'allenatore: aggressiva, brava in fase offensiva e miglior difesa del campionato. Bisognerà essere molto bravi perché ci aspetta un bell'ambiente, una bella partita. Dovremo essere molto tecnici".
Tra poco le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia di Roma-Milan.
Archiviata la vittoria interna (1-0) contro il Lecce, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato ad un altro delicato impegno di campionato. Domani, domenica 25 gennaio, alle ore 20:45, i rossoneri saranno infatti impegnati allo 'Stadio Olimpico' di Roma contro i giallorossi di Gianpiero Gasperini. Una sfida importante per la zona Champions League.
Attualmente, il Milan è secondo in classifica, a quota 46 punti, a tre punti di distanza dalla capolista Inter a pari partite giocate, e con tre punti sopra il Napoli (43), terzo in graduatoria da Campione d'Italia in carica. Classifica prima della 22^ giornata del campionato. La Roma è quarta a quota 42.
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Tre punti contro i giallorossi sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per continuare la scalata verso il vertice della graduatoria! Mister Allegri presenta i temi principali di Roma-Milan, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!
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