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Milan-Genoa, Allegri: “Oggi vi svelo la quota Scudetto” | Live News

La conferenza stampa di Allegri pre Milan-Genoa in diretta | Live News
Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, parla in conferenza stampa alla vigilia della partita di Serie A tra il Milan e il Genoa. Seui LIVE le sue parole
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

È già tempo di vigilia, nuovamente, e Allegri parla in conferenza stampa prima di Milan-Genoa, anche se della partita si è parlato poco. Lo ha fatto più lui personalmente che per le domande. I temi sono più generali, sul campionato, sulla lotta al titolo, sui singoli. Rafa Leao deve fare gol, Ruben deve incidere di più sotto porta, Fullkrug può aiutare e Modric e Rabiot sono di un'altra categoria. Poi però ha dato la quota Champions League e quella Scudetto, un po' a sorpresa.

Termina qui la conferenza stampa.

Il buono, il brutto e cattivo, chi è chi tra Allegri, Chivu e Conte: "Non lo so. Posso solo dire che in questo momento io sto dalla parte di chi guarda il duello".

Se fare il tecnico significa farsi amare e odiare: "Sono d'accordo con Dan Peterson, nonostante i 90 anni ha una lucidità pazzesca. Con la semplicità con cui dice le cose. Quando allenava si metteva sempre a disposizione dei giocatori".

PM - Se è i dati su pareggi e sconfitte di Inter e Napoli possono influenzare la stagione: "Così sembra un'anomalia. Poi nel corso della stagione trovano equilibrio. Trovo difficile che finiscano la stagione la stagione con zero pareggi".

Secondo miglior attacco, seconda miglior difesa e secondo a un punti, qual è la vera forza del gruppo viste le tante critiche: "Le critiche fanno sempre bene. Stimolano. La verità in mano non ce l'ho io e nessuno. Qui tutti vengono al campo per migliorarsi. Abbiamo subito 10 gol tra Pisa, Cremonese, Sassuolo, Torino e Parma. C'è stato un periodo in cui abbiamo avuto una flessione di attenzione".

Se è pensa che Ruben abbia più potenziale di quanto dimostra e se a volte è troppo leggero: "Sono molto contento e incrociando le dita sta anche molto bene. Deve determinare di più in zona gol".

Sulla sfida con De Rossi: "L'ho incrociato poche volte. Penso che abbia tutte le caratteristiche per fare l'allenatore ad alti livelli. Deve migliorare, come è normale che sia, ma è molto avanti rispetto alle sue esperienze. Sono contento di vederlo, sono legato al papà con cui ho giocato a Livorno nell'85. Lui era appena nato".

Sulle prossime due partite troppo ravvicinate: "Quando ci sono partite ravvicinate bisogna fare cambi, ma intanto pensiamo a domani. Ne avessimo avute quest'anno di partite ravvicinate sarebbe stato meglio. Una cosa importante è spostare l'orario della sera. Dalle 20:45 alle 20:00, che è fondamentale per il recupero".

Se ci sono troppi pregiudizi su di lui e sul suo calcio: "Non lo so. Io quando ho iniziato ho cercato di copiare dagli allenatori che hanno vinto e ho capito che non c'è un metodo unico per vincere. Altrimenti tutti lo copierebbero. Ci sono componenti, i giocatori, che sono diversi da un anno all'altro. Bisogna metterli nelle migliori condizioni. Poi ci sono talmente tante componenti... Non so come si fa a fare l'allenatore, è inspiegabile ed è più semplice di quanto sembri. Ogni allenatore è diverso. Non è che uno va bene e uno no, nella vita poi conta il risultato, non come ci si arriva. Ci sono tanti metodi, vale in tutto, non c'è un metodo unico".

Su Rabiot e l'aiuto come mentalità: "È una regola di vita. Gli anziani non sono più bravi tecnicamente. Non è che un ingegnere più anziano è più bravo. È questione di esperienza e partite giocate. Così si capiscono i momenti. Abbiamo giocatori con meno partite, ma di ottima qualità, che possono diventare importanti per il futuro".

Sui gol al primo tiro in porta e se davvero non durerà così e serve migliorare il gioco: "Sulla qualità del gioco lavoriamo tutti i giorni per migliorarla. Così come la fase difensiva. Cerchiamo di lavorare per migliorare. La qualità quando abbiamo la palla e quando non l'abbiamo, perché ci sono due fasi. Posso solo dire che ai ragazzi ho chiesto di farmi soffrire meno, facendo gol al primo tiro, visto che sono in là con gli anni. Credo sia una qualità importante, perché può essere l'unica palla che capita. Perché le palle al Milan, quando giochi per vincere, decidono una stagione. La pesantezza della palla è completamente diversa da una palla che si gioca per un campionato di media classifica. Crescita mentale, questo magari ci permette di segnare al primo tiro. Non è una vergogna, anzi son contento, è una qualità". 

Se domani Pulisic e Rafa Leao giocano insieme e cosa danno di diverso: "Lo vedremo, hanno giocato 20 minuti insieme. Se tutto va bene, dovrebbero essere i titolari. Però non sono al massimo. Pulisic ha il flessore che gli dà fastidio, Rafa Leao ha l'adduttore... Ora inizia la seconda parte della stagione. Questi due/tre mesi sono importanti per arrivare al meglio a marzo e non sarà semplice".

Cosa si aspetta da Fullkrug e dal mercato: "Dal mercato non mi aspetto niente, ho una società che lavora bene per il Milan, dal direttore Tare a Furlani, tutti concentrati sul bene della squadra. Sono molto sereno e tranquillo. Ora abbiamo quattro partite ravvicinate, Fullkrug sta migliorando la condizione. Già a Cagliari è entrato e ha dimostrato che si mette a disposizione e che ha caratteristiche che non abbiamo. Sono contento, sta facendo bene e si è presentato bene. Speriamo segni anche lui, abbiamo bisogno di gol".

Se Rafa Leao può ambire a diventare capocannoniere e se questo Milan è più o meno forte di quelli della sua prima esperienza: "Quando si parla delle vecchie squadre si tende a dire che sono più forti. Il confronto va fatto con i giocatori attuali Oggi il Milan è forte e ha valori morali molto importanti. Tutti hanno un obiettivo chiaro: ottenere il massimo. Rafa Leao deve pensare a far gol, le punte si valutano perché segnano. La punta che gioca bene e non segna... Non gli ho chiesto un obiettivo minimo, deve far gol. Intanto l'altro giorno a Cagliari non stava benissimo e ha segnato. Può solo crescere, la prima parte di stagione tra polpaccio e adduttore ha saltato molte partite e ti fa perdere condizione. Così come Pulisic o Nkunku che stava crescendo e domani non ci sarà".

Se tra le favorite c'è anche la Juventus per lo Scudetto: "Dunque, è una questione di numeri. La quota Scudetto è 86/88 secondo me. A seconda di come si chiude il girone d'andata. Normale che per arrivare a 86/88 chi è ha 36 deve fare più di 50 punti, sono tanti. Però li possono fare perché sono una squadra forte. Hanno avuto un'inversione di risultati. Però dobbiamo pensare a noi stessi, arrivando a marzo attaccati e dentro le prime quattro. Ieri dimostra che è complicatissimo, serve equilibrio e piedi per terra. Affrontando le partite con serenità, domani sarà complicata. Le partite si vincono sul campo, si inizia 0-0, non abbiamo vantaggi".

Su Modric che ha giocato più di tutti e sul rinnovo di Maignan più vicino: "La società sta lavorando per il futuro della squadra e del Milan, ci sono ottimi giocatori e si lavora per un futuro importante. L'importante è raggiungere l'obiettivo delle prime quattro. Modric non è una sorpresa tecnica, giocatore straordinario, ma è la passione e l'amore che ha per il lavoro che fa, ma soprattutto l'umiltà con cui si presenta al campo. Mi fa sorridere perché ogni tanto quando sbaglia un passaggio si arrabbia con se stesso e chiede scusa. L'altro giorno a Cagliari ha sbagliato un passaggio non facile e si è arrabbiato con se stesso. Importante per i più giovani, trasmette come la passione fa la differenza per il lavoro che si fa. Al momento è difficile, perché ci sono troppe distrazioni ed è importante avere giocatori focalizzati".

La sua 200esima partita col Milan e la prima da tedoforo: "Il passato serve per far meglio in futuro. Quindi devo cercare di migliorare le cose sbagliate che ho fatto in passato. Per la fiamma olimpica sono contento, sarà un'emozione. Un'esperienza meravigliosa. Ringrazio il CONI, che mi ha dato la possibilità. Per domani invece affrontiamo un Genoa che ha sempre segnato nelle ultime 10 e da quando c'è De Rossi segna molto. Ha giocatori tecnicamente validi, buoni tiratori, Colombo sta facendo bene e sono contento perché è un ragazzo straordinario. Una partita da affrontare con rispetto, come sempre, con l'obiettivo chiaro di fare 3 punti. I risultati di ieri hanno fatto sì che la quota Champions League si sia alzata a 74 punti".

Milan-Genoa, il Diavolo dopo le vittorie contro il Verona e il Cagliari si prepara a un tour de force importante nel mese di gennaio. Si parte contro il Grifone di De Rossi. Giovedì 8 gennaio 2026, a San Siro andrà in onda la gara valida per la 19^ giornata del campionato di Serie A. Ricordiamo che il Milan è secondo a un punto dall'Inter, con entrambe le squadre (insieme a Inter e Bologna e le rispettive avversarie) che devono recuperare una partita per la Supercoppa Italiana. Massimiliano Allegri è pronto a svelare alcuni importanti dettagli sulla gara e magari anche sul mercato.

La consueta conferenza stampa del tecnico rossonero è prevista per oggi alle ore 12:00: Allegri presenterà la sfida contro il Genoa dalla sala stampa di Milanello rispondendo alle domande dei giornalisti presenti.

Potrete seguire tutte le dichiarazioni di Massimiliano Allegri con il consueto live testuale di PianetaMilan. Per seguire anche il video, la conferenza stampa andrà in onda su Milan TV.