Milan, tutto qui? Mercato low cost e taglio ai costi. Basterà?

Si è chiuso senza colpi il mercato, l’ultima giornata di trattative del Milan. Simakan, Rudiger Kabak: il centrale difensivo sfuma sul gong. Sorridono i conti dei rossoneri, ma sarà abbastanza?

di Redazione
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MILAN, MERCATO CHIUSO

MILAN NEWS – Il mercato è ufficialmente chiuso. Si apre ora il momento delle riflessioni e dei bilanci. Potremmo farci tante domande, ma due – forse – le racchiudono tutte: questa squadra avrà finalmente la forza di arrivare tra le prime quattro? Si è rinforzata abbastanza? Nessuno ha la sfera di cristallo, nessuno ha la risposta, ma qualche considerazione possiamo farla. Prima però un piccolo riepilogo:

ACQUISTI E CESSIONI

Il Milan ha visto arrivare 6 giocatori (Tonali, Hauge, Kalulu, Brahim Diaz, Diogo Dalot e Tatarusanu) e ne ha riscattati altri 3 (Kjaer, Saelemaekers e Rebic), rinnovando il contratto a Zlatan Ibrahimovic. Al contrario, invece, ha salutato – a vario titolo – 9 calciatori: Suso, Paquetà, Ricardo Rodriguez, Biglia, Reina, Bonaventura, Andrè Silva, Gustavo Gomez e Halilovic. A questi, si aggiungono poi Brescianini e Pobega, andati a farsi le ossa in prestito. Insomma: ‘Se ne esce uno, ne entra un altro’, per dirla ‘alla Galliani’. Un mercato che il Milan ha chiuso con un saldo positivo di +35 milioni

ENTRATE: 58 milioni
USCITE: 22 milioni
SALDO MERCATO MILAN: +35 milioni*
*dati di Transfermarkt. QUI IL BILANCIO NEL DETTAGLIO

MERCATO MILAN, SI POTEVA FARE DI PIU’?

Sinceramente era lecito aspettarselo, per vari motivi. Per i proclami della società (Gazidis, per esempio, il 23 luglio aveva dichiarato: “Vogliamo inorgoglire i tifosi: sarà un mercato di successo”), per il saldo finale di mercato oltremodo positivo, per la qualificazione all’Europa League, che avrebbe potuto aggiungere un extra budget di 15 milioni, e – infine – per il contesto generale di un mercato che ha visto i prezzi abbassarsi molto. Insomma, con poco si poteva fare tanto. Invece, oggi, si ha la sensazione che il Milan abbia sprecato un’occasione, che non abbia spinto fino in fondo sull’acceleratore per rendere questa squadra finalmente ultra-competitiva e per reggere l’urto di un’annata faticosa e difficile, resa ancora più complessa dal doppio impegno campionato-coppe.

LA ROSA E’ COMPLETA?

La rosa presenta zone di opacità. Tanti, troppi terzini destri (4 per una maglia: Calabria, Conti, Diogo Dalot e Kalulu), poca scelta tra i centrali di difesa, così come a centrocampo. Manca un vice Theo Hernandez e un vice Ibrahimovic. Capiamoci: le alternative ci sono, ma garanzie non ne danno. E poi l’esterno destro d’attacco: per il salto di qualità – era opinione comune – serviva un craque. Non è arrivato. Insomma, è la stessa squadra dell’anno scorso, con qualche riserva di prospettiva in più: bene Tonali, bene Brahim Diaz, Hauge è un profilo interessante. Da valutare Diogo Dalot (promettente in Portogallo, evanescente in Premier) e Kalulu. Tutti giocatori giovani e dal grosso potenziale, ma anche da aspettare. Se esplodono tutti, ci sarà da divertirsi. In caso contrario, il Milan dovrà stringere i denti e incrociare le dita.

OBIETTIVO QUARTO POSTO?

Paolo Maldini lo ha detto chiaramente qualche giorno fa a Sky: “La proprietà non ci ha chiesto di entrare tassativamente nelle prime quattro posizioni, ma ci proveremo lo stesso”. Traduzione: è chiaro che il Milan cercherà di qualificarsi alla prossima Champions, ma guai a farsi troppe illusioni. Ad oggi, sulla carta, ci sono squadre più attrezzate (Juventus, Inter, Atalanta e Napoli) e altre di pari livello o quasi (Lazio e Roma). Il quarto posto sarà quindi raggiungibile? Certo che sì. Ma servirà spingere al massimo e sperare in qualche cedimento delle avversarie. Due condizioni necessarie, in contemporanea.

NESSUN DISFATTISMO

Sappiamo già cosa molti di voi staranno pensando. Eccoli, i disfattisti! Tutti che scrivono contro il Milan! Sembra quasi di vederli i commenti sui social. Perchè… ‘Eh ma il Milan è primo, il Milan è imbattuto, il Milan arriverà tra le prime quattro’. Perfetto, lo speriamo tutti! Ma siamo onesti, lucidi e sinceri: un mercato così povero non lo si vedeva da tempo. Negli ultimi 10 anni solo nel 2014-15 il Milan ha speso di meno. 22 milioni di euro (i soldi usciti ora dalle casse rossonere) equivalgono al solo prezzo d’acquisto di Theo Hernandez dell’anno scorso, per intenderci. Poi, è chiaro: il campo è un’altra cosa. In campo non ci vanno i milioni, i budget stratosferici. Altrimenti PSG e City avrebbero già alzato almeno 5 Champions League. Nessun traguardo è precluso al Milan, nessuno. La squadra poteva essere rinforzata di più, ma è stata costruita bene, con una logica. Si giocherà la sue carte al meglio delle proprie potenzialità, nella speranza di arrivare più in alto possibile. Su questo non c’è dubbio. Però, vi giriamo la domanda: da questo mercato ci si poteva aspettare di più? Vi aspettavate di più? A voi la risposta:

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