Bilancio calciomercato Milan – Il saldo tra acquisti, cessioni e ingaggi

ULTIME NOTIZIE MERCATO MILAN – Il bilancio del calciomercato rossonero nel corso di questa lunga e anomala estate. Il saldo tra acquisti, cessioni e ingaggi

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb
Calcio - calciomercato mercato milan saldo acquisti cessioni calciomercato estivo 2020

Bilancio calciomercato Milan

ULTIME NOTIZIE MERCATO MILAN – Quella che si è appena conclusa è stata una sessione di mercato lunga, faticosa e atipica anche per il Milan. Nonostante le varie difficoltà, il club rossonero è riuscito comunque a concludere numerose operazioni, 18 complessive, rinnovando in maniera significativa l’organico a disposizione di mister Stefano Pioli.

Tra entrate (10) e uscite (9), i rossoneri hanno cercato di seguire la strada tracciata negli scorsi mesi, procedendo nell’opera di ringiovanimento della rosa e acquistando profili adatti alle esigenze tecniche del mister. Di seguito proponiamo un accurato resoconto sul mercato dei rossoneri per quanto concerne le spese e i ricavi, il monte ingaggi e il saldo complessivo tra entrate e uscite.

Quanto ha speso il Milan?

Complice la crisi economica dovuta al Covid-19 e le restrizioni dettate dal fair play finanziario, il mercato in entrata del Milan si è sviluppato all’insegna del risparmio e della sostenibilità. Malgrado le 10 operazioni in entrata, compresi Ibrahimovic e Rebic, il Diavolo ha investito appena 22,98 milioni di euro (dati Transfermarkt), confermando il trend delle ultime sessioni.

L’investimento più importante è stato quello per Sandro Tonali, per il cui prestito i rossoneri hanno versato al Brescia 10 milioni di euro. La seconda operazione più onerosa è stata invece quella per Jens Petter Hauge, prelevato dal Bodoe Glimt per 5 milioni di euro. Seguono i riscatti di Simon Kjaer e Alexis Saelemaekers, costati entrambi 3,5 milioni di euro per un totale di 7.

Sono minimi gli indennizzi riconosciuti al Lione per Kalulu (0,48) e Tatarusanu (0,5), mentre Brahim Diaz e Diogo Dalot sono arrivati in prestito gratuito. Zero spese di cartellino per la permanenza in rossonero di Ibrahimovic, mentre sul fronte Rebic il club ha preferito non diffondere le cifre. L’ipotesi che il croato sia stato acquistato a costo zero resta viva, ma soltanto il prossimo bilancio chiarirà i contorni dell’affare.

Quanto ha incassato il Milan?

Sul fronte uscite si registrano invece introiti più corposi per le casse rossonere. I 9 addii consumatisi in questa sessione di mercato hanno decretato un incasso totale di 58 milioni di euro per il club di via Aldo Rossi.

Fondamentali si sono rivelate le cessioni di Suso e Paquetà, che hanno portato in dote al Milan 44 milioni. Lo spagnolo è stato riscattato dal Siviglia per 24 milioni in virtù della qualificazione in Champions League, mentre il brasiliano si è trasferito al Lione per 20 milioni di euro.

Meno significative, ma comunque importanti sono state le operazioni Andrè Silva (9, Eintracht), Rodriguez (3, Torino) e Gomez (2, Palmeriras), che hanno fruttato al Milan altri 14 milioni di euro. Sono partiti a costo zero, invece, Laxalt (in prestito al Celtic, operazione ancora da ufficializzare), Reina, Biglia e Bonaventura, dai cui addii il Diavolo ha però risparmiato cifre considerevoli a bilancio.

Quanto ha risparmiato sugli ingaggi?

La lunga serie di operazioni concluse dal Milan ha sancito una lieve sforbiciata del monte stipendi, nel rispetto della politica richiesta dalla UEFA e sottoscritta dal club. Rispetto alla stagione ’19-20, il Milan registrerà un piccolo miglioramento, frutto delle operazioni sotto riportate.

Per quanto riguarda i tagli, rispetto alla passata stagione il Milan risparmierà qualcosa come 28,79 milioni di euro al lordo (15,8 al netto). I risparmi più importanti derivano dagli addii a costo zero di Biglia (6,4 al lordo) e Bonaventura (3,7), a cui fanno seguito quelli di Paquetà (3,1), Reina (2,7) e Rodriguez (1,94), con questi ultimi due a bilancio nella passata stagione per soli 6 mesi.

Alle cifre appena riportate vanno aggiunti i risparmi sugli ingaggi dei calciatori che hanno trascorso mezza stagione al Milan, che quindi non incideranno sui costi del ’20-21 a differenza di quanto avvenuto nello scorso anno. Nello specifico vanno considerati i risparmi per i seguenti calciatori: Caldara (2,03), Piatek (1,6), Borini (2,3), Suso (2,7), Laxalt (1,57) e Begovic (0,65).

Rispetto a questi significativi tagli, vanno tuttavia considerati gli esborsi extra che il Milan dovrà pattuire ai nuovi arrivati. In totale il Milan sborserà, tra nuovi innesti e ritorni dai prestiti, 18,25 milioni al lordo (13,1 al netto). L’esborso più importante è quello per Zlatan Ibrahimovic, che percepirà quest’anno 7 milioni netti (9,1 al lordo), decretando una spesa superiore di 5,2 milioni rispetto alla passata annata.

Un discorso simile si può fare per Kjaer (3,2 al lordo) e Saelemaekers (1,31), per i quali il Milan investirà 3,1 milioni in più rispetto alla seconda metà della scorsa stagione. Rimangono infine da analizzare i costi degli ingaggi dei “nuovi”. Considerando le cifre al lordo, il Milan garantirà ai nuovi acquisti i seguenti ingaggi: Tonali (3,7), Brahim Diaz (0,7), Tatarusanu (1,57), Kalulu (0,78), Hauge (1,31) e Dalot (1,8).

Numeri alla mano, tra risparmi ed esborsi, il Milan farà registrare un piccolo taglio al monte ingaggi. Mentre il taglio al netto sarà di 2,7 milioni, al lordo i rossoneri risparmieranno la bellezza di 10,54 milioni di euro. Fondamentale, in questo senso, il decreto crescita, che consente ai rossoneri di tagliare i costi sugli stipendi dei calciatori provenienti dall’estero, in sostanza la maggior parte dei nuovi arrivi di Casa Milan.

Qual è il saldo di questo mercato?

Al di là delle considerazioni sul monte ingaggi, che andremo a riepilogare a breve, resta da considerare il saldo acquisti/cessioni del mercato. Dall’analisi dei dati forniti da Transfermarkt, il Milan chiude il mercato con un attivo di 35,02 milioni di euro, come si evince da questo schema:

Spese (costi dei cartellini): 22,98 milioni di euro (10 Tonali, 5 Hauge, 3,5 Saelemaekers, 3,5 Kjaer, 0,5 Tatarusanu, 0,48 Kalulu);

Entrate (costi dei cartellini): 58 milioni di euro (24 Suso, 20 Paquetà, 9 André Silva, 3 Rodriguez, 2 Gomez);

Saldo: + 35,02 milioni di euro.

Come già indicato nel precedente paragrafo, anche in termini di monte ingaggi il Milan chiude in positivo. Elenchiamo di seguito, nel dettaglio, tutte le voci relative agli stipendi degli acquisti e delle cessioni del Milan:

Costo ingaggi: 18,25 milioni di euro (5,2 Ibrahimovic, 3,7 Tonali, 2,54 Kjaer, 0,6 Saelemakers, 0,7 Brahim, 0,78 Kalulu, 1,57 Tatarusanu, 1,8 Dalot, 1,31 Hauge);

Risparmio ingaggi: 28,79 milioni di euro (6,4 Biglia, 3,1 Paquetà, 3,7 Bonaventura, 2,7 Reina, 1,94 Rodriguez, 1,57 Laxalt, 2,03 Caldara, 1,6 Piatek, 2,3 Borini, 2,7 Suso, 0,65 Begovic);

Saldo ingaggi: – 10,54 milioni di euro.

MILAN-JUVENTUS FEMMINILE: SEGUI IL LIVE CON NOI >>>

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy